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11 settembre 2010

Somewhere di Sofia Coppola

Ho visto l'ultimo film di Sofia Coppola e quando dico "l'ultimo film" lo dico "sperando che sia l'ultimo", e non solo rendendo noto un dato di fatto.








Mi aveva ammorbato e annoiato con Lost in Translation, le ho voluto dare una seconda occasione.


L'ha persa nuovamente (e non ne avrai una terza Sofia... sappilo!!)


Se avete soldi da spendere usateli per qualcosa di diverso. Anche drogarsi va bene, ma in quel caso forse entrare a vedere il film non sarà poi tanto malaccio.


Giusto per farvi capire i miei gusti:

  • Forrest Gump è un bel film; 
  • Fight Club;
  • Full Metal Jacket;
  • Il padrino (per restare in famiglia) sono dei bei film. 
  • Non disdegno gli italiani Ficarra e Picone;
  • Monster & Co; 
  • La trilogia de "Il signore degli anelli" e Ritorno al futuro mi piacciono moltissimo.
  • "Fratello dove sei" e "Donnie Brasco" pollice su.



Avatar mi ha fatto cagare... ma forse perché non l'ho visto al cinema (almeno questo è quello che mi dicono tutte le persone alle quali ho detto che non mi è piaciuto... e me ne sto convincendo ogni giorno di più... tanto che affitterò una sala di proiezione un giorno per poter dare anche a lui una seconda chance) 


Cosi come la Coppola mi fa cagare Wes Anderson, che per intenderci è quello de I Tenenbaum (prima chance) e de Il treno per il Darjeeling (seconda chance che gli ho dato, persa pure questa)


Dico, anche se uno è figlio d'arte, non è detto che debba provare a seguire le orme del padre a tutti i costi no? Il figlio di Tarzan sarà andato all'università voglio sperare... e non in giro per boschi come quel perditempo del padre. Ci sono tanti mestieri... c'è da zappare terreno per preparare il raccolto, la Sofia avrebbe potuto fare questo negli ultimi anni.


E questo vale anche per Nicolas Cage (il cugino di Sofia, nonché nipote di Coppola), l'uomo meno espressivo del mondo.
Cazzo, in confronto Steven Segal è Marcel Marceau




Se volete un ulteriore motivo per scartare questa pellicola vi avverto che c'è un "cammeo" di: 
Simona Ventura (o quello che ne rimane dopo le 300 plastiche che si è fatta), Nino Frassica (sempre lui, sempre uguale), Maurizio NIchetti (che onestamente credevo fosse morto di stenti, ma mi sbagliavo) e, tenetevi forte, ma proprio assai forte... Valeria Marini, VALERIA MARINI!!!

V A L E R I A     M A R I N I   !!!  

Ma non ferma, nossignore, Valeria Marini che balla, cazzo per un attimo ho desiderato di morire.


Oh sia ben chiaro, è il mio parere personale, poi si è tutti liberi di andare a vedere quello che si vuole... ma io vi ho avvertiti, se poi vi viene voglia di levarvi gli occhi con le unghie o di strapparvi le vene a morsi non venite a chiedere conto a me.


Io vi ho avvisati







9 settembre 2010

Ecco come vedo il mio futuro

Grazie a questo splendido video realizzato dalla TAT ecco come immagino le mie giornate in un futuro neanche tento lontano.

Le uniche cose che cambierei io sono queste:
  • La prima pagina aperta sul mio device sarebbe quella della posta, e non di sicuro lo sport, subito dopo welovechucknorris (si sto andando in terapia per questo problema... datemi tempo)
  • Io mai userei un Mac, mai, MAI, M A I !!
Ma poi,  la ragazza vive e si lava i denti in un bagno pubblico, visto il dispenser del sapone liquido??

E ancora. Il telefono viene impugnato correttamente secondo le direttive date da Steve Jobs? O non ha problemi di campo semplicemente perché non è un iPhone4?

Buon video :)









7 settembre 2010

Fabri Fibra

Ditemi quello che volete... ma a me questa canzone piace :)

4 settembre 2010

La pioggia



Piove piove piove... la gatta non si muove... mica è scema!!






La pioggia ha bagnato tutte le cacche dei cani che riposavano, secche, nei pressi di casa mia.
Adesso è "L'alba delle cacche viventi", un cimitero risvegliato di stronzi di cane.


E io che speravo di godermi il fresco della piggia, e invece devo sopportare la puzza di cane bagnato assieme alla puzza della sua pupù (così, tanto per pareggiare le porcherie che dico).
In più l'ultima volta che ha piovuto in stile giudizio universale, i tombini si sono tappati tutti e mi si è allagato il primo piano di casa... il delirio, anche perché l'ho scoperto dopo un weekend passato fuori.


Praticamente quello che succederà al mio rientro lunedì... lo sento.
E stasera amaro del capo e crema di limoncello artigianale. Buonissssssssima :)




Foto da poesiaestinta
2 settembre 2010

La cicogna




Lotta contro le fiere e affronta tempeste per noi e questa è la ricompensa??
Meglio esprimere il nostro potenziale!



Buona visione






24 agosto 2010

Le formiche e il trasporto di droga

Leggendo il libro di Gratteri "La Malapianta" mi sono imbattuto in un pezzo in cui si parla delle tecniche di trasporto di droga, i metodi più usati e di come la 'ndrangheta calabrese domini il mondo con il suo traffico.


Allora mi sono messo a fantasticare di come si potrebbe, addomesticando le formiche, trasportare qualsiasi cosa di piccolo da una parte all'altra del paese, passando inosservati (una scia di formiche non verrebbe notato da nessuno credo... almeno che non trasporti un televisore rubato)


Comunque, sarà stato il caldo o forse il troppo cibo sullo stomaco, mi sono messo a calcolare quante formiche ci vorrebbero per trasportare me da una parte all'altra del paese.


Posto che una formica, la più grossa in circolazione, pesa circa 150mg e solleva sessanta volte il suo peso e che io peso 85kg quindi 85.000.000 mg ecco quante ce ne vorrebbero per portarmi a spasso.


85.000.000/9000 (ovvero 150*60) = 9444,44444 periodico


Parecchie direi.

















22 agosto 2010

Il Quotidiano della Calabria e la non professionalità

Il tredici agosto abbiamo, con il gruppo dell'Alarico Fest, organizzato un nuovo concerto di Alessandro Mannarino, questa volta al mare, a Sangineto, vicino Cetraro.


Del concerto parlerò in un post a parte, perché è accaduto di tutto e merita un forte approfondimento.


Il giorno prima il concerto leggo l'articolo de "il Quotidiano" di Cosenza e provincia, a pagina 49 a firma Mita Borgogno che tratta di Mannarino e del concerto di Sangineto e salto sulla sedia (nel senso che ero in piedi e sono salito su una sedia).


MA DIAVOLO!!!! QUESTA FOTO E' MIA!!


Scopro che sul giornale accanto all'articolo è stata usata un mio scatto proprio dello spettacolo dell'Alarico Fest (oltre ad una foto di un ignaro fotografo che sto provvedendo ad informare).


Come prima cosa leggo se la fonte della foto è citata, e ovviamente non è così. 
Faccio mente locale... chi mi ha telefonato nei giorni precedenti l'articolo??


 - Eva Mendez;
 - Cossiga per l'ultimo saluto;
 - Berlusconi che mi voleva far testimoniare contro Fini sull'acquisto di uno sturacessi per la casa di Montecarlo;
 - Vanessa Kelly...


... No, nessuno del Quotidiano mi ha contattato per chiedere l'autorizzazione all'uso della foto, e sì che è un atto dovuto, visto che anche sul blog è riportato che tutto il materiale è protetto da copyright.


Una redazione seria l'avrebbe saputo.


Scrivo una mail chiedendo spiegazione e mi viene risposto che:


"la foto è stata trovata attraverso la ricerca immagine di Google non era nostra intenzione "rubare" nulla a nessuno. Nei prossimi giorni, pensiamo, probabilmente già sull'edizione di giovedi, di ripubblicare la foto specificando il nome dell'autore."



TROVATA  SU GUUUUUGOL!?!?!?


Lo immaginavo, ormai tutti fanno così per cercare immagini.
Nel mio caso, se si mette Mannarino e si filtra per foto grandi, la mia foto esce fra i primi risultati, ma a lato della foto nella ricerca compare pure: "Questa immagine potrebbe essere protetta da copyright".

Potevo direttamente procedere per vie legali e chiedere un risarcimento per il danno subito, ma ho prima di tutto voluto chiedere spiegazioni, e onestamente resto basito per la superficialità con la quale una redazione fa sciacallaggio di materiale altrui.

Mi chiedo se per gli articoli facciano copia/incolla da Wikipedia o altri siti simili... il dubbio viene spontaneo.

Adesso mi hanno detto che domani, domenica 22, faranno la rettifica con il mio nome... vedremo, per adesso "very very compliments".



Stasera piadina con la Nutella.

Steve Jobs

Steve... Vaffanculo!















Tabella comparativa presa da Techcrunch
11 agosto 2010

Zeta la formica

Il periodo di pausa fra un post e l'altro dipende solamente dal carico di lavoro che più o meno mi impegna.
In questo momento il lavoro c'è ed è tanto, ma trovo comunque il tempo per postare visto che fotosciop ci sta mettendo una vita a salvarmi dei pannelli da mandare in stampa.


Ho anche provato a cambiare il processore... ma invano  (frecciatina a chi so io :))


Dopo i topi in soffitta che ho provato a far fuori a colpi di veleno inutilmente peraltro, un altra specie animale ha cominciato a farmi visita.


La signora formica.






Il primo incontro è stato tenero, lei sola soletta in corridoio, io solo soletto in corridoio. L'ho guardata negli occhi (credo, ma poteva pure essere il culo... non ci metterei la mano sul fuoco) lei ha guardato me (o mi ha mostrato le chiappe... vedi l'appunto di prima) e ci siamo solo salutati.


Una formichina... che sarà mai, a me stanno pure simpatiche.


Poi un weekend di ritorno a casa le ho trovate diligentemente in fila indiana che, dal corridoio, percorrevano tuuuuutta la cucina e si infilavano nella pattumiera, chiusa col coperchio.


Andata e ritorno.


Ho presto il mochio e ho cominciato il primo attacco, colpi di straccio bagnato e dopo un'ora via tutte le nane nere. Da qualche parte avevo letto che il talco poteva servire perché annulla la traccia olfattiva che le formiche seguono, e allora metto mano al talco e faccio cumuli sparsi qua e la.


Non funziona, la sera è peggio di prima, allora mano allo spray e vai di Baygon.


Due giorni dopo ritornano, aumento la dose di Baygon a rischio della mia vita e ci aggiungo due esche per formiche, degli aggeggi con dei buchi che dovrebbero attirare la bestia, farla mangiare e farle portare cibo infetto a quella mignotta sfornafigli della regina.


Per qualche giorno la situazione pare essere rientrata ma poi, una mattina, rieccole questa volta in cucina dentro la scatola del pan grattato.... da li su su fino al lavandino, passando per il piano cottura e poi a finire sul contro soffitto in cartongesso.


Non potendo e non volendo spruzzare veleno sul piano cottura comincio a lavare tutto con l'ace spray, le formiche sembrano morire  al primo spruzzo, quindi passo un paio di ore a lavare tutto, svuotare la credenza, spostare cose... praticamente il delirio, e sono anche in ritardo per andare al lavoro...uff


Prima di partire per l'ufficio vado in terrazza e con il veleno in polvere cospargo i punti critici che noto essere pieni di formiche, poi esco e, sotto lo sguardo stupito del mio vicino faccio la stessa cosa sul marciapiede. Giro dietro la casa e anche li faccio lo stesso, sembro un pazzo, fa caldissimo e sono sudato come una bestia...per fortuna il veleno finisce e allora mi decido e parto per il lavoro.


Al ritorno rifaccio il pieno di veleno in polvere e continuo quello che ho lasciato in sospeso la mattina...dopo una settimana le formiche sono sparite...ma per sette giorni sono state padrone della mia vita, della mia casa e del mio pan grattato.


Ah, giusto per provare, ogni tanto o fatto andare roomba a far piazza pulita

10 agosto 2010

Serata reggina

Ieri sera siamo usciti per salutare un vecchio amico che partiva e che da quasi otto anni non vedevo. Prima di raggiungere lui e tutta la comitiva decidiamo di farci un giro al lido della Banda Falò, a Cannitello di Villa San Giovanni.


La serata è iniziata bene, al lido ho rivisto vecchi amici e sono stato un bel po' a chiacchierare con Angelo, che mi ha spiegato come è nata la "Banda" e come, nel corso degli anni, si sia allargata da semplice comitiva che organizzava feste sulla spiaggia a sistema organizzato per creare eventi, concerti, serate piacevoli da passare in compagnia.
Inoltre lo stesso lido usato la sera per fare feste, di giorno è visitato da famiglie (anche mia nipote Alice ho scoperto essere una "fedele cliente" e me la immagino lì sulla spiaggia a sorseggiare Mojito e parlare del più e del meno con le amichette).


La cosa spettacolare del lido è che l'ingresso è gratuito (ieri c'era un concerto è chi voleva poteva donare qualcosa all'entrata, ma davvero in massima libertà), e i soldi raccolti con le vendite del bar (tolte le spese)  vengono usate per realizzare progetti umanitari in Africa.


E allora la  Tennent's Super mi è sembrata più buona e meno costosa del solito.


Verso l'una e mezza decidiamo di raggiungere la comitiva che si è spostata al Calajunco, uno dei lidi che si trovano nella zona bassa della Via Marina.


I ragazzi sono già dentro e in sette, per festeggiare un compleanno, hanno preso due bottiglie di Champagne. All'ingresso però ci scontriamo con un buttafuori molto convinto del suo personaggio che, con un tono da macho in stile hollywoodiano, ci dice:


"Solo uscita"
 "Guardi in realtà c'è una comitiva che ci sta aspettando"
 "Ho detto solo uscita"


Mi rendo conto che ragionare con il figlio meno scaltro di uno scimpanzé è impossibile e protestando a voce alta chiamo gli amici per dire che sono fuori e che non posso entrare.


Gli eventi seguenti alla mia telefonata sono stati:

  • Gli amici escono per parlare con il buttafuori;
  • Gli amici pregano il buttafuori di farci entrare;
  • Il buttafuori grugnisce che li non possono stare o entrano o escono;
  • Gli amici rientrano e subito dopo in sette lasciano il locale.
In nove persone avremmo come minimo preso altre due bottiglie per bere e salutarci in allegria, e magari saremmo pure tornati in quel lido dalla musica oscena.
Ma evidentemente ai buttafuori nessuno ha spiegato che il loro stipendio è pagato dagli ingressi e dalle consumazioni. Credo fermamente che una persona ottusa come quella incontrata ieri sia convinta che i soldi crescano nei campi, come Pinocchio con il Gatto e la Volpe.

Non erano le sei del mattino, alle sei non mi sarei fissato per entrare in un locale, erano le due di notte in una città che si vanta tanto di essere "Città Metropolitana" e che con il turismo dovrebbe andare a nozze avendo le strutture e un magnifico paesaggio e che invece si dimostra, giorno dopo giorno e anno dopo anno, una città vuota e priva di capacità.

E allora preferisco di gran lunga andare a dare soldi in un lido che sa trattare i suoi clienti, dove parte del ricavato serve per costruire scuole in Africa, con gente che conosce il valore di un sorriso e di un trattamento cortese.

E soprattutto in un posto dove i buttafuori non servono 


Ps. A dimostrazione dello squallore di Reggio Calabria. Domenica sera c'è stato un incontro con Nicola Gratteri (uno dei magistrati più conosciuti della DDA. Impegnato in prima linea contro la 'Ndrangheta) e la figlia di Antonino Scopelliti, magistrato ucciso anni fa in un attentato. 
Piazza Duomo che ospitava l'evento era semi deserta, i posti riservati alle autorità erano vuoti, pochissimi giovani e nessuna rete nazionale a riprendere l'evento (e si che presentava Michele Cucuzza mica l'ultimo degli stronzi).
Si parla tanto di voler emergere e sconfiggere il problema, ma purtroppo i fatti dicono altro, che squallore Reggio Calabria