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8 dicembre 2010
Conversazioni da spogliatoio
Dopo essermi iscritto in palestra e aver scritto un post con le prime considerazioni è giunto il momento del report mensile (e la parola report mi fa venire i brividi per parecchi motivi che un giorno forse spiegherò).
Ad un mese preciso dall'inizio della mia avventura con i cugini lontani di Schwarzenegger devo ammettere che mi sento meglio, più tonico e meno stanco del periodo passato.
La sera ho più energie e la mia massa grassa sta calando con mia somma gioia (non sono ancora ad un peso forma, ma faccio meno paura di prima e, al sopraggiungere del natale, avrò maggiori possibilità di non essere scambiato per Santa Claus).
Devo anche rettificare qualcosa sulla palestra che ho scelto di frequentare.
L'istruttore, dopo la prima non proprio positivissima impressione, si è rivelato invece molto professionale, sempre prono a seguirmi e a spiegarmi gli esercizi, il fatto che vi sia solo lui durante il turno e che la gente ad allenarsi sia parecchia, lo porta a doversi dividere fra più persone, ma ho piacevolmente scoperto che è sempre disposto a seguire chiunque con grande professionalità.
Considetato il fatto che mi alleno con il lettore mp3 nelle orecchie tendo a non fare molta conversazione con gli altri atleti, ma l'altro giorno ho avuto il primo colloquio da spogliatoio.
Un ragazzo esprimeva il desiderio di voler cambiare telefonino e spiegava all'amico che stava valutando un Nokia "nonsoché" per circa 400€ di spesa. A quel punto mi sono sentito di intervenire per dare un consiglio e gli ho suggerito di valutare, con una spesa pari se non inferiore, l'acquisto di un device dell'HTC con un sistema operativo superiore a quello della Nokia (oltre a tutti gli altri fattori tecnici).
Ma l'amico dice che con cose troppo complicate non si trova e che il Nokia gli piace.
"De gustibus non disputandum est" e vado a sollevare pesi.
Il primo tentativo di approccio con la popolazione aliena della palestra non va molto a buon fine, ma al ritorno per la doccia si ripresenta la seconda chance, con la medesima persona.
In palestra ci sono monitor che passano RTL a palla, e questa radio, come quasi tutte le grandi radio commerciali, hanno un palinsesto fisso che si ripete ciclicamente, quindi mi tocca ascoltare Nek o Alessandra Amoroso mentre mi alleno, sempre alla medesima ora.
Finisco di docciarmi e il monitor negli spogliatoi passa per la centesima volta Nek, penso allora a quanto faccia cagare questa canzone e il livello generale della musica italiana (quella più commerciale perlomeno) e, pronto a condividere questo "lampo di genio" con il mio vicino di armadietto, mi giro per aprire bocca e a quel punto mi blocco, le parole a fior di labbra e lo sguardo pietrificato, mentre l'amico tutto allegro canta a voce non troppo bassa l'ultimo grande successo di Nek.
Rinuncio al dialogo e comincio a riverstirmi.
Se canti Nek, come suggerisce Antonio, allora si che ti meriti un fottutissimo Nokia
Author:
Guineja
Label:
Musica,
Nokia,
palestra,
professionalità
12 novembre 2010
Men sana in corpore sano... o almeno ci si prova
Dopo miliardi di anni mi sono deciso a iscrivermi in palestra.
Il tutto è nato da un semplice calcolo matematico (mi sono fissato ormai con calcoli e teorie) e cioè ho realizzato che mi costerebbe meno spendere soldi mensilmente per fare attività fisica piuttosto che acquistare ogni 15 giorni pantaloni nuovi per la necessità di aumentare di taglia, e quindi, armato di certificato medico per attestare la mia sana e robusta (molto robusta) costituzione, mi sono presentato in una famosa palestra reggina.
Eviterò di dire in quale palestra, ma giusto per dare qualche indizio l'immagine scelta non è casuale ma deriva dal nome della suddetta (no, non si chiama Russell Crowe la palestra).
Comunque, ho fatto il mio primo allenamento e sono stato colpito da una serie di eventi, non tutti positivi.
Partirò proprio da questi perché sono di meno e anche perché non voglio lasciarvi un buon ricordo della palestra (no, non si chiama Gladiatore), perché se poi capite qual'è e vi piace ci venite e io finirò per aspettare due ore per fare una doccia.
Allora, la prima cosa è il prezzo, quaranta euro non sono nulla (più 20€ di iscrizione) per una palestra che è aperta tutti i giorni dalle 8.00 alle 23.00 orario no stop e che la domenica fa mezza giornata... è la prima volta che mi capita ed è perfetta per me che ci vado in pausa pranzo.
Inoltre è vicina ad uno svincolo autostradale quindi facilmente raggiungibile, c'è un ampio parcheggio e un supermercato proprio di lato, quindi se dopo l'allenamento viene voglia di mangiare una coscia di cinghiale, cik ciak, basta girare l'angolo ed è pronta da spolpare.
La struttura è nuova, grande, ha attrezzature Technogym, un bar e un grande salottino all'interno e nell'androne. Offre diversi servizi aggiuntivi come sauna, massaggi e puttanate varie come la fitbox e altre cose da femminuccie
Vicino alle macchine per la cardio fitness c'è un distributore di carta e un detergente spray, tutti gli ospiti hanno l'obbligo di pulire le macchine dopo l'utilizzo, il ché e ottimo a mio avviso
(No non si chiama Massimo il Gladiatore la palestra)
Ho iniziato l'allenamento senza scheda, ma seguito dall'allenatore. Quindici minuti di tapis roulant e altri quindici di cyclette, subito dopo esercizi con macchine per petto, ancora petto e spalle. Addominali e doccia.
Il tutto è durato un oretta, troppo per cosi pochi esercizi, ed ecco appunto arrivare la parte negativa.
Mi sono presentato lunedì per l'iscrizione, ho pagato subito il mese e ho chiesto di parlare con l'istruttore. Ho parlato dei miei problemi di schiena così da avere una scheda personalizzata e specificato che sarei tornato per iniziare dopo due giorni.
Di fatto la scheda non mi è stata fornita, mi è stato detto che ci vorranno circa due settimane (che lavoraccio compilare una scheda) e ho dovuto per ogni minima cavolata chiedere all'istruttore il quale, perso fra il suo allenamento e fra altre 10 persone nella mia stessa situazione, ci metteva 10 minuti per darmi nuove indicazioni.
Non ho mai dichiarato di conoscere gli esercizi, sono andato li molto tranquillo per ascoltare quanto mi veniva consigliato, ma nell'illustrarmi le macchine mai una volta mi è stata spiegata la postura o gli errori da non commettere (non estendere completamente le braccia, schiena incollata allo schienale etc) e men che meno, cosa più grave a mio avviso, mi è stato spiegato quando inspirare e quando espirare, fosse stato per lui avrei fatto gli esercizi in apnea... ottimo proprio.
Vicino alle macchine per il cardio c'è un cartello che impone l'obbligo di non utilizzarle per più di venti minuti, proprio furba come scelta, se si considera che i grassi si cominciano ad utilizzare proprio dopo questi primi venti minuti, durante i quali è lo zucchero a darci la spinta per andare avanti.
Ma magari i venti minuti sono "per macchina" e quindi se faccio tre cose differenti posso stare un'ora a correre, pedalare e fare altro.
Un ulteriore bestialità che vale la somma di tutte quella dette fin'ora è che dentro si ascolta e si vede RTL e non DEEJAY... porco giuda ma come si fa?
Anyway
Domani farò il secondo allenamento e magari qualcosa di diverso mi farà cambiare idea, per adesso quella generale è che la struttura è "da paura", ma il personale forse dovrebbe laurearsi prima all'Isef o, se già dotati del "pezzo di carta", prendere qualche ripetizione.
Stay tuned
Author:
Guineja
Label:
palestra,
professionalità,
Reggio Calabria
22 agosto 2010
Il Quotidiano della Calabria e la non professionalità
Il tredici agosto abbiamo, con il gruppo dell'Alarico Fest, organizzato un nuovo concerto di Alessandro Mannarino, questa volta al mare, a Sangineto, vicino Cetraro.
Del concerto parlerò in un post a parte, perché è accaduto di tutto e merita un forte approfondimento.
Il giorno prima il concerto leggo l'articolo de "il Quotidiano" di Cosenza e provincia, a pagina 49 a firma Mita Borgogno che tratta di Mannarino e del concerto di Sangineto e salto sulla sedia (nel senso che ero in piedi e sono salito su una sedia).
MA DIAVOLO!!!! QUESTA FOTO E' MIA!!
Scopro che sul giornale accanto all'articolo è stata usata un mio scatto proprio dello spettacolo dell'Alarico Fest (oltre ad una foto di un ignaro fotografo che sto provvedendo ad informare).
Come prima cosa leggo se la fonte della foto è citata, e ovviamente non è così.
Faccio mente locale... chi mi ha telefonato nei giorni precedenti l'articolo??
- Eva Mendez;
- Cossiga per l'ultimo saluto;
- Berlusconi che mi voleva far testimoniare contro Fini sull'acquisto di uno sturacessi per la casa di Montecarlo;
- Vanessa Kelly...
... No, nessuno del Quotidiano mi ha contattato per chiedere l'autorizzazione all'uso della foto, e sì che è un atto dovuto, visto che anche sul blog è riportato che tutto il materiale è protetto da copyright.
Una redazione seria l'avrebbe saputo.
Scrivo una mail chiedendo spiegazione e mi viene risposto che:
TROVATA SU GUUUUUGOL!?!?!?
Lo immaginavo, ormai tutti fanno così per cercare immagini.
Nel mio caso, se si mette Mannarino e si filtra per foto grandi, la mia foto esce fra i primi risultati, ma a lato della foto nella ricerca compare pure: "Questa immagine potrebbe essere protetta da copyright".
Potevo direttamente procedere per vie legali e chiedere un risarcimento per il danno subito, ma ho prima di tutto voluto chiedere spiegazioni, e onestamente resto basito per la superficialità con la quale una redazione fa sciacallaggio di materiale altrui.
Mi chiedo se per gli articoli facciano copia/incolla da Wikipedia o altri siti simili... il dubbio viene spontaneo.
Adesso mi hanno detto che domani, domenica 22, faranno la rettifica con il mio nome... vedremo, per adesso "very very compliments".
Stasera piadina con la Nutella.
Del concerto parlerò in un post a parte, perché è accaduto di tutto e merita un forte approfondimento.
Il giorno prima il concerto leggo l'articolo de "il Quotidiano" di Cosenza e provincia, a pagina 49 a firma Mita Borgogno che tratta di Mannarino e del concerto di Sangineto e salto sulla sedia (nel senso che ero in piedi e sono salito su una sedia).
MA DIAVOLO!!!! QUESTA FOTO E' MIA!!
Scopro che sul giornale accanto all'articolo è stata usata un mio scatto proprio dello spettacolo dell'Alarico Fest (oltre ad una foto di un ignaro fotografo che sto provvedendo ad informare).
Come prima cosa leggo se la fonte della foto è citata, e ovviamente non è così.
Faccio mente locale... chi mi ha telefonato nei giorni precedenti l'articolo??
- Eva Mendez;
- Cossiga per l'ultimo saluto;
- Berlusconi che mi voleva far testimoniare contro Fini sull'acquisto di uno sturacessi per la casa di Montecarlo;
- Vanessa Kelly...
... No, nessuno del Quotidiano mi ha contattato per chiedere l'autorizzazione all'uso della foto, e sì che è un atto dovuto, visto che anche sul blog è riportato che tutto il materiale è protetto da copyright.
Una redazione seria l'avrebbe saputo.
Scrivo una mail chiedendo spiegazione e mi viene risposto che:
"la foto è stata trovata attraverso la ricerca immagine di Google non era nostra intenzione "rubare" nulla a nessuno. Nei prossimi giorni, pensiamo, probabilmente già sull'edizione di giovedi, di ripubblicare la foto specificando il nome dell'autore."
TROVATA SU GUUUUUGOL!?!?!?
Lo immaginavo, ormai tutti fanno così per cercare immagini.
Nel mio caso, se si mette Mannarino e si filtra per foto grandi, la mia foto esce fra i primi risultati, ma a lato della foto nella ricerca compare pure: "Questa immagine potrebbe essere protetta da copyright".
Potevo direttamente procedere per vie legali e chiedere un risarcimento per il danno subito, ma ho prima di tutto voluto chiedere spiegazioni, e onestamente resto basito per la superficialità con la quale una redazione fa sciacallaggio di materiale altrui.
Mi chiedo se per gli articoli facciano copia/incolla da Wikipedia o altri siti simili... il dubbio viene spontaneo.
Adesso mi hanno detto che domani, domenica 22, faranno la rettifica con il mio nome... vedremo, per adesso "very very compliments".
Stasera piadina con la Nutella.


