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2 luglio 2013
Il paradigma del tostapane, parte seconda
Qualche settimana fa ho scritto di un video visto su youtube, e del relativo esperimento che ne è scaturito.
Finalmente vi posso mostrare il resoconto di quell'esperimento.
Certo, le cose non sono andate come pensavo io: nessuna esplosione, nessun morto, nessuna scarica di corrente ne pioggia di rane... ma sono felice di aver dato il via all'esperimento, è stata un'esperienza simpatica.
Il prossimo esperimento prevederà una pentola di rame e un cannone del III sec a.C. caricato di Tofu
Devo solo convincere Andrea, e cercare un cannone su eBay annunci ;)
Ps. Un grazie ad Andrea e Zeb che si sono prestati per portare a termine quest'idiozia :D
Author:
Guineja
Label:
esperimento,
tostapane
20 giugno 2013
Il paradigma del Tostapane.
Ovvero: se infilo un coltello nel tostapane, questo, esplode??
Qualche settimana fa ho visto questo video.
Un ragazzo perde una scommessa e, per punizione, infila un coltello nel tostapane.
Il coltello fa contatto e il tostapane esplode, letteralmente.
(Per i pigri basta andare al minuto 1:05)
Resto a bocca aperta e posto il video su Google Plus.
Neanche il tempo di condividere e parte un accesa discussione sulla veridicità della cosa, o meno.
Da un lato ci siamo io e Zeb Demon (non è un nome di fantasia, si chiama proprio cosi, i suoi genitori non gli volevano molto bene :D) che cerchiamo in giro per la rete prove documentarie per avvallare la nostra tesi, e dall'altro c'è Andrea Z. (non è un abbreviativo, il suo cognome è proprio Z) che ci suggerisce di usare la logica asserendo che è impossibile far esplodere cosi un tostapane. Fra salvavita e costruzione generale dell'elettrodomestico, al massimo dovrebbe fare qualche scintilla, niente più.
E mentre siamo li che divaghiamo, parlando di rasoi elettrici e di racchette per zanzare esplose come armi termonucleari, Zeb spara la cartuccia: "Che famo, proviamo??"
E a quel punto Andrea fa l'errore della sua vita esclamando: "rimediami un tostapane e provo io."
E io, che non sono più normale di loro, accetto la sfida e la butto li: "Dammi il tuo indirizzo che te lo spedisco a casa".
Zeb, che evidentemente non si accontenta di viverla da semplice spettatore ma vuole rischiare ustioni di 3° grado, aggiunge: "se te lo spedisce vengo a riprendere il tutto"
Dopo un momento passato a capire se scherzavo o meno, ignari del fatto che il sottoscritto ha già compiuto azioni degne di ricovero coatto Andrea mi passa il suo indirizzo in privato e io gli spedisco questo gioiellino della tecnica acquistato su eba:
Oggi il tostapane è arrivato a destinazione, adesso non ci resta che dare il via all'esperimento. Non sono sicuro di sapere cosa mi aspetto da questa cosa, se preferisco che tutto vada liscio senza esplosioni o se, in cuor mio, mi auguro di veder saltare in aria in mille pezzi il malefico aggeggio!!
Spero, ovviamente, che nessuno si faccia male... nell'attesa di scoprire se una granata a grappolo nel microonde esploda o faccia solo tante simpatiche scintille :)
Stay tuned ;)
Un ragazzo perde una scommessa e, per punizione, infila un coltello nel tostapane.
Il coltello fa contatto e il tostapane esplode, letteralmente.
(Per i pigri basta andare al minuto 1:05)
Resto a bocca aperta e posto il video su Google Plus.
Neanche il tempo di condividere e parte un accesa discussione sulla veridicità della cosa, o meno.
Da un lato ci siamo io e Zeb Demon (non è un nome di fantasia, si chiama proprio cosi, i suoi genitori non gli volevano molto bene :D) che cerchiamo in giro per la rete prove documentarie per avvallare la nostra tesi, e dall'altro c'è Andrea Z. (non è un abbreviativo, il suo cognome è proprio Z) che ci suggerisce di usare la logica asserendo che è impossibile far esplodere cosi un tostapane. Fra salvavita e costruzione generale dell'elettrodomestico, al massimo dovrebbe fare qualche scintilla, niente più.
E mentre siamo li che divaghiamo, parlando di rasoi elettrici e di racchette per zanzare esplose come armi termonucleari, Zeb spara la cartuccia: "Che famo, proviamo??"
E a quel punto Andrea fa l'errore della sua vita esclamando: "rimediami un tostapane e provo io."
E io, che non sono più normale di loro, accetto la sfida e la butto li: "Dammi il tuo indirizzo che te lo spedisco a casa".
Zeb, che evidentemente non si accontenta di viverla da semplice spettatore ma vuole rischiare ustioni di 3° grado, aggiunge: "se te lo spedisce vengo a riprendere il tutto"
Dopo un momento passato a capire se scherzavo o meno, ignari del fatto che il sottoscritto ha già compiuto azioni degne di ricovero coatto Andrea mi passa il suo indirizzo in privato e io gli spedisco questo gioiellino della tecnica acquistato su eba:
Oggi il tostapane è arrivato a destinazione, adesso non ci resta che dare il via all'esperimento. Non sono sicuro di sapere cosa mi aspetto da questa cosa, se preferisco che tutto vada liscio senza esplosioni o se, in cuor mio, mi auguro di veder saltare in aria in mille pezzi il malefico aggeggio!!
Spero, ovviamente, che nessuno si faccia male... nell'attesa di scoprire se una granata a grappolo nel microonde esploda o faccia solo tante simpatiche scintille :)
Stay tuned ;)
Author:
Guineja
Label:
cucina,
esperimento,
tostapane
8 giugno 2013
Cosa hai fatto di bello, ultimamente?
"Nulla di che, mi sono fatto fare un ritratto sulla sabbia da un braccio robotico ospitato al Museo della scienza di Londra"
" ... hai bevuto??"
"non ci credi? guardati il video"
Grazie al sito http://www.chromeweblab.com/it/ è possibile partecipare a degli esperimenti collettivi che si tengono al Museo delle Scienze di Londra, appunto, ma che hanno come fulcro la partecipazione delle persone di tutto il mondo (per lo meno di quelle che hanno un pc, che conoscono il sito e che sono interessate a perdere del tempo sul web).
Oltre alla possibilità di farsi fare un ritratto sulla sabbia, si può anche partecipare alla realizzazione di un brano attraverso lo strumento Orchestra Universale, si può sperimentare il Teletrasporto e fare molto altro ancora.
la cosa bella è che tutti gli esperimenti si possono anche seguire, via webcam, mentre si "materializzano" al museo londinese.
Mentre il braccio robotico tracciava il mio profilo stilizzato, attorno alla teca di vetro c'erano dei ragazzini ai quali, sicuramente, ho rovinato la gita al museo ;)
E voi? Cosa avete fatto di bello, ultimamente?
Ps. Il sito è consultabile con qualsiasi browser, ma è ottimizzato per chrome (con Firefox ho avuto problemi di rallentamento)
Author:
Guineja
Label:
esperimento,
Londra,
Web Lab
11 febbraio 2011
Il pieno di benzina
La settimana passata ho fatto il pieno alla mia macchinina (evento rarissimo) subito dopo ho scoperto che, guidando sotto i 120km all'ora potevo, secondo il computer di bordo, percorrere circa 650 chilometri, e quindi, per vedere se effettivamente la cosa era reale sono partito per la capitare, che da Reggio Calabria sono ad occhio e croce 600km
Prima di partire ho caricato la macchina (Hyunday Getz annata 2005 da 1.400 cc) e preso il navigatore satellitare.
Purtroppo ho la tendenza a fottermene di alcune cose, e in questo caso avrei dovuto prestare più attenzione a due piccoli dettagli del navigatore, il primo è l'aggiornamento delle mappe, ferme a quando Pertini era presidente della Repubblica (ah! bei tempi e bel presidente, mica Napolitano) e il secondo dettaglio è la ventosa che sostiene l'ambaradan, praticamente ogni 50 chilometri il navigatore mi si schiodava dal parabrezza finendo sul cruscotto con uno schianto secco.
Partito da soli dieci minuti mi sono trovato fermo sul ponte di Bagnara Calabra in fila dietro una colonna di auto e camion. Dopo altri dieci minuti ero a motore spento a leggere il mio e-reader, un occhio sulla fila di macchine e uno su "Fratelli di Sangue" di Gratteri/Nicaso. Dopo quasi 40 minuti di attesa ho ripreso la marcia, sempre su una colonna, fino a prima di Rosarno.
Sono riuscito a mantenere la media dei 120 e effettivamente i chilometri mancanti sul display del navigatore sono sempre stati meno di quelli segnati sul computer di bordo.
Il mio viaggio è stato interrotto da soste per pisciatine e ricarica di red bull nei sempre presenti Autogrill.
Arrivato in prossimità dell'autostrada a tre corsie ho gridato al miracolo e proseguito imperterrito la mia avanzata alla conquista della capitale, schivando Suv a 180 e Golf a 200 all'ora, incuranti del Tutor per il controllo della velocità, mentre nella mia macchina il microclima cominciava a somigliare ad una discarica abusiva.
Poco prima di non so quale svincolo, il navigatore ha cominciato a lampeggiare, facendo sparire completamente le indicazioni per raggiungere la mia meta. Saranno state le troppe botte prese a causa della ventosa di cui sopra, fatto sta che mi sarei dovuto preoccupare al primo avviso di instabilità, quando in prossimità del Pollino mi segnava in volo in mezzo a campi arati, mentre io ero in coda a corsia unica (tanto per cambiare).
Comunque, com'è come non è il navigatore a 800 metri dal mio svincolo ancora non si è ripreso, quindi rallento e comincio a spegnerlo e riaccenderlo come un pazzo, lui si stacca, mi cade suo cruscotto, lo riprendo lo riattacco con una buona dose di saliva (sputazzata direi) e miracolo dei miracoli si accende funzionante, imbosco la mia uscita e sono salvo, ancora sulla retta via.
Il viaggio è durato circa 8 ore e mezza, minuto più minuto meno, ho speso 45 euro per il pieno di gasolio più 17 euro di casello. Ci aggiungo bibite e cagatine varie per il viaggio, diciamo che sono rimasto sulle 70 euro, solo per l'andata. Il ritorno è stato simile come spesa, forse un po' più cagatine da mangiare, anche perché al ritorno eravamo in due.
La cosa ottima del viaggio è stata il tempo, splendido per tutto il weekend.
Non ho ucciso animali nel mio cammino, la musica è sempre stata ottima e non ho mai, dico mai, incrociato una pattuglia delle forze dell'odine.
E stasera si riparte
Prima di partire ho caricato la macchina (Hyunday Getz annata 2005 da 1.400 cc) e preso il navigatore satellitare.
Purtroppo ho la tendenza a fottermene di alcune cose, e in questo caso avrei dovuto prestare più attenzione a due piccoli dettagli del navigatore, il primo è l'aggiornamento delle mappe, ferme a quando Pertini era presidente della Repubblica (ah! bei tempi e bel presidente, mica Napolitano) e il secondo dettaglio è la ventosa che sostiene l'ambaradan, praticamente ogni 50 chilometri il navigatore mi si schiodava dal parabrezza finendo sul cruscotto con uno schianto secco.
Partito da soli dieci minuti mi sono trovato fermo sul ponte di Bagnara Calabra in fila dietro una colonna di auto e camion. Dopo altri dieci minuti ero a motore spento a leggere il mio e-reader, un occhio sulla fila di macchine e uno su "Fratelli di Sangue" di Gratteri/Nicaso. Dopo quasi 40 minuti di attesa ho ripreso la marcia, sempre su una colonna, fino a prima di Rosarno.
Sono riuscito a mantenere la media dei 120 e effettivamente i chilometri mancanti sul display del navigatore sono sempre stati meno di quelli segnati sul computer di bordo.
Il mio viaggio è stato interrotto da soste per pisciatine e ricarica di red bull nei sempre presenti Autogrill.
Arrivato in prossimità dell'autostrada a tre corsie ho gridato al miracolo e proseguito imperterrito la mia avanzata alla conquista della capitale, schivando Suv a 180 e Golf a 200 all'ora, incuranti del Tutor per il controllo della velocità, mentre nella mia macchina il microclima cominciava a somigliare ad una discarica abusiva.
Poco prima di non so quale svincolo, il navigatore ha cominciato a lampeggiare, facendo sparire completamente le indicazioni per raggiungere la mia meta. Saranno state le troppe botte prese a causa della ventosa di cui sopra, fatto sta che mi sarei dovuto preoccupare al primo avviso di instabilità, quando in prossimità del Pollino mi segnava in volo in mezzo a campi arati, mentre io ero in coda a corsia unica (tanto per cambiare).
Comunque, com'è come non è il navigatore a 800 metri dal mio svincolo ancora non si è ripreso, quindi rallento e comincio a spegnerlo e riaccenderlo come un pazzo, lui si stacca, mi cade suo cruscotto, lo riprendo lo riattacco con una buona dose di saliva (sputazzata direi) e miracolo dei miracoli si accende funzionante, imbosco la mia uscita e sono salvo, ancora sulla retta via.
Il viaggio è durato circa 8 ore e mezza, minuto più minuto meno, ho speso 45 euro per il pieno di gasolio più 17 euro di casello. Ci aggiungo bibite e cagatine varie per il viaggio, diciamo che sono rimasto sulle 70 euro, solo per l'andata. Il ritorno è stato simile come spesa, forse un po' più cagatine da mangiare, anche perché al ritorno eravamo in due.
La cosa ottima del viaggio è stata il tempo, splendido per tutto il weekend.
Non ho ucciso animali nel mio cammino, la musica è sempre stata ottima e non ho mai, dico mai, incrociato una pattuglia delle forze dell'odine.
E stasera si riparte
Author:
Guineja
Label:
autostrada,
esperimento,
Macchina,
Navigatore,
roma,
SA-RC
29 ottobre 2010
Pasta al cioccolato
Fede è da poco tornata da Londra e, fra i tanti regali che mi ha portato, ce n'era uno molto particolare.
Una confezione di pasta fatta con il cioccolato, nello specifico delle penne rigate.
Le abbiamo preparate per il pranzo l'altro giorno e devo ammettere che non sono niente male. Nella sequenza fotografica potete vedere gli ingredienti e la preparazione del tutto.
Una confezione di pasta fatta con il cioccolato, nello specifico delle penne rigate.
Le abbiamo preparate per il pranzo l'altro giorno e devo ammettere che non sono niente male. Nella sequenza fotografica potete vedere gli ingredienti e la preparazione del tutto.
Ecco cosa occorre per preparare un piatto di penne al cioccolato:
- La pasta (ovviamente)
- Il Mascarpone (si, quello del tiramisù)
- Il salmone affumicato
- Il parmigiano grattugiato
- Delle cozze (no scherzo dai)
- Uno stomaco forte (dipende dai casi)
Il procedimento è semplice, dopo aver cotto la pasta (senza sale) si scola e la si unisce a due/tre cucchiai di mascarpone (cucchiaio=spoon in inglese, quindi nella mia testa la colonna sonora era questa dei Dave Matthews che potete ascoltare qui) e al salmone a pezzetti, una bella dose di parmigiano, a scaglie o grattugiato come preferite, et voilà, la vostra pasta al cioccolato è pronta da gustare.
Non è male, il contrasto del cacao amarissimo e del salmone rendono il piatto delizioso da mangiare, anche se, come dice Antonio, alla sera forse... (per leggere il testo di seguito selezionatelo col mouse... ma è parecchio sporco come termine vi avverto) cagherete sangue
Bon appetit
Author:
Guineja
Label:
Cucinare,
esperimento,
pasta al cioccolato
28 settembre 2010
Posso esserle utile?
![]() |
| Foto socialmediainfluence.com |
"Se può essermi utile? si cara mia, mi servirebbe giusto giusto una playstation, o del valium, faccia lei"
Vorrei rispondere questo alla commessa che mi vede imbambolato fuori dal camerino.
Vorrei proprio dirti cara mia, cara la mia stronzetta, che qui ci vuole una sala d'aspetto per soli uomini.
Chiunque appartenga al sesso maschile e sia mai stato fidanzato sa cosa vuol dire andare a fare shopping. Vuol dire girare per scaffali, fra mensole e manichini, dietro ad un essere che ha la resistenza di un cammello nel deserto, una fanciulla che non sente stanchezza e che, anche senza soldi in tasca, è capace di girare e provare qualsiasi cosa stuzzichi la sua fantasia.
E noi dietro. Fuori dai camerini come gargoil. Facciamo paura!!
Ormai ci riconosciamo fra di noi, poveri derelitti, ci guardiamo negli occhi e senza aprire bocca ci diciamo a vicenda: "Ma chi cazzo ci ha mandato?!"
E allora mi chiedo, perché non sistemare in una zona del negozio una saletta di intrattenimento per solo uomini? Basterebbe un televisore con un canale sportivo, o meglio ancora con qualche programma di bricolage/elettronica. Passerei ore da Zara senza accorgermene. Ovviamente meglio ancora sarebbe avere un paio di console per giocare, magari riviste o connessione wi-fi aperta, insomma roba per farci passare il tempo.
Affinché tu possa inquadrare la persona con cui stai, e agire di conseguenza ecco delle distinzioni da fare sulla coppia.
Quattro tipologie nello specifico:
- La quasi coppia: La fase è quella del corteggiamento, lei ancora non ha ceduto e quindi lui fà l'interessato, si tiene al suo fianco, a volte la precede zompettando come un fauno dentro ad un boschetto. Le passa qualunque cosa gli venga a tiro e le suggerisce accostamenti cromatici che risultano, per la maggiore, "ad cazzum". Lei, e tutto quello che fà, risultano essere il centro dell'universo per quell'essere speranzoso ancora pieno di vita. Povero illuso.
- La neo coppia: La situazione è simile alla precedente, ad esclusione del fauno zompettante e dei consigli alla project runway che tendono a scemare.
- La coppia (la dividerei in tre sotto categorie):
- Lui è in SI (di solito se ha mangiato il giusto, riposato bene, andato di corpo e trovato parcheggio non troppo lontano dal centro): Allora il mondo è in armonia, condivide le scelte della partner, le da consigli, la invita a provare abiti, le prende gli accessori, aspetta buono buono fuori dal camerino ed esulta se un capo le sta bene. Insomma lui è cerebralmente attivo.
- Lui è in NO (ha mangiato come un cinghiale, non ha fatto la pennichella, piove, ha parcheggiato lontanissimo e scendendo dalla macchina ha pestato una merda di cane enorme): Il mondo è una merda e madre natura una puttana. Ogni negozio è una tortura, e più negozi si girano più la situazione si aggrava. Pur di concludere in fretta il giro dice di si a qualsiasi accostamento, a qualsiasi cosa:
"questi jeans mi stanno bene?"
"SI"
Questa maglietina è carina no?"
"SI"
"carina questa borsa la prendo?"
"SI"
"questo trench mi sta largo?"
"SI"
"Allora lo cambio?"
"SI"
"Mi ascolti?"
"SI"
"Stronzo!"
"SI"
"Ma vaffanculo!!"
- La coppia navigata: Lei entra. Lui aspetta fuori
Zara, H&M ( si pronuncia "eccendemm" non "Accaeemme") Bershka, Accessorize, Pimkie e chi più ne ha più ne metta, datevi una mossa e ascoltatemi.
Tanto alla fin fine noi ci fidiamo dei gusti delle nostre donne, e non ci illudiamo, sappiamo di non essere necessari ai fini dell'acquisto se non per il trasporto merci.
La coppia ne beneficerebbe, si uscirebbe più spesso, i negozi sarebbero più pieni, maggiori incassi, gente più felice (io di sicuro) anche Tremonti lo sarebbe e la pianterebbe di fare finanziarie della minchia.
Attendo fiducioso ok?
Author:
Guineja
Label:
amici,
blablabla,
cacca,
cane,
connessione,
esperimento,
futuro,
idee,
sperimentazione
21 settembre 2010
Esperimento
Benvenuto
Hai appena dato il tuo contributo al mio esperimento.
Fra sette giorni spiegherò modalità e risultati del suddetto.
Per adesso grazie e felice giornata
Ciao ciao :-)
Author:
Guineja
Label:
esperimento
20 maggio 2010
La spina
A casa non ho la caldaia ma un boiler che ha la mia stessa età (e stazza).
Visto che la casa che sto sistemando è quella dove ho vissuto fino ai 12 anni con la mia famiglia alcune cose che andavano bene all'epoca non le ho rimosse anzi, le utilizzo tutt'ora.
Il boiler appunto è collegato ad un'interruttore per poterlo accendere e spegnere a piacimento. L'unica modifica che ho apportato è stata quella di montare un timer per l'accensione comandata a tempo per evitare inutili sprechi (resto fuori per la maggior parte della giornata).
Nei giorni passati però mi son visto costretto a rimuovere l'interruttore ormai difettoso, ho staccato la corrente e smontato la scatola con gli interruttori et voilà la sorpresa... collegati alla presa non ci erano cavi di colore standard (marrone-blu) ma cavi rossi... tutti rossi.... quindi dal buco della mia parete mi sono trovato 4 cavi identici fra loro e una presa da sostituire.
Dopo la prima serie di bestemmie in aramaico collego i fili usando il metodo del dott. Kazzo e vado a riattaccare la corrente.
Un flash enorme mi fa intuire che "forse" ho sbagliato qualcosa ... torno alla presa (dopo aver riscollegato la corrente) e cambio l'ordine dei cavi.
Alla seconda prova l'esperimento fortunatamente è riuscito, niente casa bruciata fortunatamente.
Devo ringraziare il pazzo che anni fa ha fatto l'impianto elettrico di casa dando una mano a mio padre, va bene risparmiare ma rischiare di far friggere un'inesperto giovane 30 anni dopo mi sembra un po' esagerato ;)
Author:
Guineja
Label:
bagno,
esperimento,
impianto elettrico,
Sfiga
5 febbraio 2010
Deiezioni canine
C'è un cane che puntualmente mi "regala" un suo pensiero lasciandolo davanti casa. Ci sono diversi cani nel vicinato, ma solo uno viene lasciato libero di girare dai padroni, e cioè un bel dalmata.Non essendo certo della provenienza dello stronzo non posso andare a protestare con nessuno... quindi che fare??
Ho già buttato un paio di scarpe pestandone una di dimensioni esagerate... come la risolvo sta storia??
Non sono tipo da polpetta avvelenata... magari una ripiena di Normix??
O gli faccio una limonata??
Author:
Guineja
Label:
cacca,
cane,
esperimento,
Sfiga
4 febbraio 2010
Freddo

Devo assolutamente sistemare la stufa a legna.
Ieri si è esaurita la bombola della stufa a gas e siamo morti di freddo.
Ci ha semi-salvati una stufa elettrica a sabbia e la coperta termica. Solo che la stufa a sabbia riscalda in un'ora, consuma quanto il reattore di un jet e in più, mi sono accorto, presenta difetti al cavo di alimentazione. Visto che già una volta mi sono ustionato facendo esplodere una presa elettrica... eviterei volentieri il bis.
Quindi mi tocca!!
Devo comprare i tubi della stufa a legna, bucare un paio di pareti per farli passare, cementarli e sperare che il monossido di carbone non mi ammazzi alla prima prova!
Author:
Guineja
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legna,
stufa
30 ottobre 2009
Il piano cottura
Se volete acquistare bombole e/o accessori per la casa evitate questo posto. Ieri per un metro di tubo per la bombola del gas e un manicotto di collegamento mi hanno chiesto e fatto pagare 6€... tornato a casa la voglia è stata quella di infilarmelo in bocca e aprire il gas O_O
Cioè seieuro per un pezzo di tubo, ok che è particolare e non si può scherzare con il gas...ma cacchio ci son rimasto li per li. Alla fine l'ho acquistato ma ancora non ho avuto il tempo di fare il collegamento al piano cottura. Quest'ultimo l'ho montato e finalmente fotografato... ok col cellulare ma non è che posso chiamare Toscani ogni volta, già mi è costato una cifra chiamare Mac Gyver per montare il tutto.
Si perchè se se le illustrazioni per la lavatrice lasciavano a desiderare quelle del piano cottura sembravano dipinte con l'acquerello da un pazzo sotto la doccia, e quindi ho dovuto sudare sette camice per riuscire a superare la tentazione di lanciare tutto dal balcone
Il risultato lo si può vedere qui sotto, per provarlo aspettero stasera o al massimo domattina.
Cioè seieuro per un pezzo di tubo, ok che è particolare e non si può scherzare con il gas...ma cacchio ci son rimasto li per li. Alla fine l'ho acquistato ma ancora non ho avuto il tempo di fare il collegamento al piano cottura. Quest'ultimo l'ho montato e finalmente fotografato... ok col cellulare ma non è che posso chiamare Toscani ogni volta, già mi è costato una cifra chiamare Mac Gyver per montare il tutto.
Si perchè se se le illustrazioni per la lavatrice lasciavano a desiderare quelle del piano cottura sembravano dipinte con l'acquerello da un pazzo sotto la doccia, e quindi ho dovuto sudare sette camice per riuscire a superare la tentazione di lanciare tutto dal balcone
Il risultato lo si può vedere qui sotto, per provarlo aspettero stasera o al massimo domattina.
Author:
Guineja
Label:
costruire,
cucina,
esperimento,
fregatura
29 ottobre 2009
X Files
Ieri ho fatto la mia seconda lavatrice in casa nuova, lo sblocco segnalato nel post precedente mi ha permesso di cenare tranquillo... la lavatrice è rimasta ferma al suo posto e anzi devo ammettere con gioia che è stata anche silenziosissima.
Stamattina però, nel momento di stendere il bucato, è successo quello che credevo potesse succedere solo a mia madre (o alle madri in generale)... mi è scomparso un calzino dopo il lavaggio!!
"Diavolo ma erano due... io ho due piedi, ieri erano due e adesso perchè ne vedo solo uno???"
Ho cercato nel cestello sperando di trovare il superstite incastrato da qualche parte, ma dopo una veloce quanto vana ricerca, ho desistito e chiamato gli agenti Scully e Mulder di X files.
Alla fine è saltato fuori nel bagno. Gli agenti mi hanno spiegato che la lavatrice col suo moto rotatorio riesce ad attivarsi come uno Stargate e a trasportare i calzini da una stanza all'altra... se assieme al calzino entrasse anche un ape nel cestello il risultato sarebbe un calzino a striscie nere/gialle e col pungiglione.
Stasera ci metterò farina pomodoro e mozzarella non si sa mai mi cucinasse un calzone :)
Stamattina però, nel momento di stendere il bucato, è successo quello che credevo potesse succedere solo a mia madre (o alle madri in generale)... mi è scomparso un calzino dopo il lavaggio!!
"Diavolo ma erano due... io ho due piedi, ieri erano due e adesso perchè ne vedo solo uno???"
Ho cercato nel cestello sperando di trovare il superstite incastrato da qualche parte, ma dopo una veloce quanto vana ricerca, ho desistito e chiamato gli agenti Scully e Mulder di X files.
Alla fine è saltato fuori nel bagno. Gli agenti mi hanno spiegato che la lavatrice col suo moto rotatorio riesce ad attivarsi come uno Stargate e a trasportare i calzini da una stanza all'altra... se assieme al calzino entrasse anche un ape nel cestello il risultato sarebbe un calzino a striscie nere/gialle e col pungiglione.
Stasera ci metterò farina pomodoro e mozzarella non si sa mai mi cucinasse un calzone :)
Author:
Guineja
Label:
cucina,
esperimento,
lavatrice
28 ottobre 2009
A spasso con la lavatrice - Atto secondo
Vista la passeggiata segnalata nel precedente post, ieri sera, dopo il cosiglio di Antonio, ho rimosso le uniche quattro viti presenti sul retro della lavatrice.
Anche se segnate nella guida mi ero rifiutato di rimuoverle per evitare di creare casini, le viti erano differenti da quelle illustrate e per paura di distruggere tutto le avevo lasciate li.
Ma ieri sera, armato di pazienza e di una chiave da 10, le ho svitate lentamente quasi trattenendo il respiro e rimosse totalmente. Non avendo nulla da lavare non ho ancora fatto la prova del nove... ma a breve testerò il tutto per capire se ho fatto o meno una minchiata! :D
Anche se segnate nella guida mi ero rifiutato di rimuoverle per evitare di creare casini, le viti erano differenti da quelle illustrate e per paura di distruggere tutto le avevo lasciate li.
Ma ieri sera, armato di pazienza e di una chiave da 10, le ho svitate lentamente quasi trattenendo il respiro e rimosse totalmente. Non avendo nulla da lavare non ho ancora fatto la prova del nove... ma a breve testerò il tutto per capire se ho fatto o meno una minchiata! :D
Author:
Guineja
Label:
cucina,
esperimento,
lavatrice





