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7 gennaio 2011

Alice's birthday



Spesso e volentieri mia nipote si perde nei terreni attorno a casa sua, vivendo in campagna è facile ed estremamente pericoloso. 






Un giorno mia nipote non si trovava da nessuna parte, mia sorella era da un lato della casa e mia madre dalla parte opposta, chiamavano a turno:


"Alice, Alice dove sei?"
"Sono qui"
"Qui dove? Mamma io la sento dal tuo lato"
"No Ale, io la sento dal tuo di lato"


A furia di chiamare, mia madre e mia sorella si incrociano a metà giardino, nel recinto dei cani. E li, dentro la tana di Raky, c'era mia nipote. Si era infilata nella cuccia per, a suo dire, tenere compagnia al cane. E per dimostrare a mia sorella che il cane era sveglio gli sollevala le palpebre lasciando scoperto l'occhio visibilmente spento per il sonno: "Guarda mamma, è vegglio"


Gli anticorpi di mia nipote hanno i controcoglioni a questo punto :)


Mercoledì ha fatto il compleanno, sono tre anni che ci fa compagnia, e io sono due anni e mezzo che lotto per riuscire a strapparle un bacio. Ieri arrivo a casa per il taglio della torta armato di buone speranze, un grande sorriso e un asso nella manica, l'arma naturale per plagiare le giovani menti dei ragazzini, ovvero un regalo.


Un completino molto bello acquistato da Z... e consigliatomi dalla sempre affidabile Celeste. Arrivo a  casa con questo pacchetto e per tre millesimi di secondo riesco ad avere l'attenzione di mia nipote, ma è un attimo di illusione che svanisce in un istante sostituito dai giochi con le cuginette.


Mangio la torta e scopro che la piccola Alice per tutto il giorno ha fatto la V.I.P.,già la mattina sbuffava innervosita per le telefonate di auguri, quindi figuriamoci se con me si poteva allargare a gesti di affetto spontaneo.


Forse dovevo entrare in casa al galoppo di un pony e sparando in aria colpi di pistola per attirare la sua piccola attenzione.


Fra i tanti regali ricevuti fra natale e compleanno uno è stato particolarmente gradito (non da mia sorella però). Una borraccia della "Carica dei 101" che con Fede abbiamo acquistato al Disney Store della capitale. Quindi qualche giorno prima di Natale sono andato a fare le veci di Babbo Natale e a consegnare anche questo dono.


Mia nipote gradisce (ma non mi da neanche un bacio di ringraziamento) e comincia da subito a bere dalla cannuccia telescopica, mentre mia sorella, che per mesi si è ammazzata per abituarla a non farsi la pipi a letto, di lato a dirle "Alice smettila di bere che bagni il letto". Ovviamente contro un bambino è una lotta impari che vede gli adulti perdenti su tutti i fronti, e quindi per tutta la cena la borraccia di lato e mia nipote attaccata a bere.


La mattina seguente:
"Alice alzati, sono le otto, andiamo a fare la pipi"
"Ma io l'ho già fatta mamma"
"Ma porc... putt... "


Per tre volte addirittura, ottimo regalo zio Dome :D
E tanti auguri piccola Alice


Nella foto Alice in un mio scatto di questa estate



29 dicembre 2010

Il buon Cinema - Away we go

Non capisco perché in italia ci sia l'usanza barbara di cambiare i nomi ai film stranieri, a volte con nomi che non centrano una mazza con il titolo originale.






E così: "Lost in translation" diventa "L'amore tradotto", "Home Alone" è "Mamma ho perso l'aereo", "101 Dalmatians" diventa "la carica dei 101", "Frankie and Johnny" cambia in "Paura d’amare", "Runaway Bride" si trasforma in "Se scappi ti sposo".


Si potrebbe continuare per giorni, ma fra poco è capodanno e devo andare a comprare qualcosa di rosso da indossare.


Chissà perché, anche se in effetti alcuni titoli fanno cagare in inglese, ci sia questa abitudine. La cosa pazzesca è che i titoli tradotti di solito sono titoli che un italiano potrebbe pronunciare senza farsi uscire il sangue dal naso. Pronunciare  "the break up" non è poi cosi difficile, perché tradurlo in "Ti odio, ti lascio, ti…"??


Se fosse solo per aiutare noi poveri italiani a pronunciare meglio il titolo sarebbe già una motivazione quasi plausibile, ma invece... la cosa bella è che molti titoli che invece meriterebbero di essere tradotti vengono lasciati originali: "Ocean's eleven" che ha anche il genitivo sassone viene lasciato originale, e ho sentito gente dire "vado a vedermi Ocieans ileven" che sembra un film su undici delfini.


Per non parlare di "The Inception", che avrebbero potuto far diventare "quello che sogna e più sogna più gli gira la girandola" ma invece l'hanno lasciato cosi com'era, e nelle sale la gente diceva "mi da due biglietti per... ehm... quello con Di Caprio??"


Comunque, tutto sto popò di giri di parole per dire che il giorno di Natale siamo andati al cinema a vedere un film che in origine si chiamava "Away we go" ma che sono stati capaci di trasformare in, genialata delle genialate, American Life cioè un altro titolo in inglese.


Il paradosso è che il film è diretto da Sam Mendes, stesso regista di "American Beauty", e uno ci pensa e dice "ma questo fantasia per i nomi zero??' American biuti adesso american laif.. maddai" e invece no caro il mio amico sprovveduto, siamo noi italiani i coglioni di turno che cambiano i nomi ai film, peggiorandoli.


Farlo per "Eyes Wide Shut" no vero?? 


Anyway, il giorno di natale mi aspettavo di trovare casino all'ingresso, gente accalcata in fila, caldo feroce, puzza di popcorn e patatine a terra come se crescessero direttamente dalla moquette, e invece, con mia somma sorpresa il cinema era praticamente vuoto, saremo stati 15 in tutta la sala, meglio cosi (per noi, non per la produzione)


Forse avrebbero dovuto tradurlo in "quelli che girano per l'america cercando casa... e aspettando un figlio..." oppure mi viene il dubbio sia per il cattivo gusto di tanta gente che ormai da anni va solo a riempire le tasche dei soliti registi e attori da cinepanettone, snobbando pellicole semplici ma bellissime e cariche di sentimento e ironia


Fatto sta che il film è davvero BELLISSIMO!!!! L'ho già consigliato a tutto il mondo, è davvero una pellicola da non perdere. Alla faccia di tutte le porcherie che ci propinano sotto natale, in 2 e 3 dimensioni, questo è un film davvero ben fatto, bella storia, ottimi dialoghi, fotografia della Madonna (non nel senso che l'hanno fotografata, nel senso ottima fotografia) un film che mi ha davvero commosso, e io ho il cuore più duro di "Cuordipietra Famedoro"


Fra le tante cose spettacolari del film c'è la colonna sonora, quasi interamente realizzata da Alexi Murdoch, giovane artista londinede.


Allego un brano tratto dal film, precisamente il brano di chiusura che va con i titoli di coda.
Buona visione :)


Ps. Ovviamente l'ho dovuto vedere a Cosenza, perché a reggio calabria i cinema sono gestiti con il culo e passano solo le cagate più cagate del mondo














15 dicembre 2010

I regali di Natale



Il natale mi sta sulle palle.
Si mangia troppo, si beve troppo, si fa troppa fila per qualsiasi cosa, bisogna per forza sforzarsi di essere felici e tutti ti chiedono cosa farai in quello stramaledetto giorno di capodanno.


Ma la cosa peggiore è cercare il regalo giusto da fare. Uno sbattimento esagerato
Io non voglio ricevere regali e non voglio farne, se volete farmi un dono fatelo un giorno qualsiasi di un mese qualsiasi. Con una bottiglia di Amaro del Capo andate sul sicuro.


Comunque, visto che mi sono rotto le scatole io quest'anno regalerò a tutti lo stesso dono, questo:






Ps. Se mi farete un regalo in cambio riceverete questo... vi avverto!