... uno può anche trasformarsi cosi
22 marzo 2011
Prima settimana
Eccoci qua, più atteso del secondo episodio della saga de "Il signore degli Anelli", più spettacolare dell'affondamento del "Titanic", sicuramente più interessante di "Uomini e Donne", ecco il secondo episodio di quella che è la mia avventura londinese.
Una settimana fa la partenza da Bari, volo tranquillo, atterraggio pulito con venti minuti di anticipo e solito applauso ridicolo dei soliti italioti.
Avevamo prenotato un albergobarraresidence vicino la stazione di Clocester Road, lo troviamo con l'aiuto di un Taxi, perché il residence è sprovvisto di insegna, citofono, targa, insomma è un cazzo di portone anonimo.
Il fatto è che, più che residence, è una palazzo privato gestito da un Egiziano, quindi niente carta per pagare, ricevute a mano e pulizie una volta alla settimana (anche se noi, in 8 giorni, non abbiamo visto nessuno.
Ottimo è il presso, basso, bassissimo per la zona centrale, 59 sterline al giorno per la doppia, la stanza ha il bagno in camera e una piccola cucina (lavandino, microonde, macchina per il caffè/the, e frigorifero) la cosa buona è che la cucina ci ha permesso di risparmiare sul cibo (abbiamo mangiato sempre in hotel, ed è pienissimo di supermercati a basso prezzo), ma se vi capita di venirci comprate, assieme al cibo, spugna e detersivo per lavare i piatti.
La stanza non ha connessione free, bisogna pagare 15£ per computer, quindi per noi son volati 30£, ma valgono per tutto il periodo di permanenza. La fregatura è che la connessione è limitatissima, Skype funziona a bestemmie, gtalk proprio non funziona e non provate a vedere film in streaming, è il suicidio.
La zona è stupenda, ogni palazzo o quasi ha di fronte una Ferrari o una Maserati (per le donne, sono automobili di un certo valore), si può stare fuori quanto si vuole, c'è solo l'imbarazzo della scelta, è pieno di locali sempre aperti.
La prima settimana l'abbiamo passata a cercare casa. Eravamo decisi a trovare uno Studio Flat con bagno e cucina, ma ci siamo resi conto che il mercato londinese offre poco per la coppia con queste caratteristiche.
Gli appartamenti con professionisti per quanto offrano letti matrimoniali sono disposti ad affittare solo a singoli, e il bagno privato è un sogno.
In un barlume di speranza avevamo trovato una stanza doppia poco lontana da questa zona, ad un prezzo di poco inferiore alle 200£ a settimana spese incluse. La stanza era in effetti come descritta nelle foto, ampia, luminosa, calda, peccato che il bagno era nel corridoio, attaccato alla "cucina" (le virgolette sono d'obbligo) ed entrambe avevano le pareti marroni per l'umidità e la sporcizia, oltre ad essere grandi, unite, due metri per uno.
Londra non è proprio piccola, cercavamo qualcosa in zona due massimo, per non dover spendere miliardi di mezzi, ma ci siamo resi conto che anche una casa in zona due può voler dire metro e bus per arrivarci.
A metà settimana avevamo esaurito due schede telefoniche e fatto i chilometri. Ci stavamo per dirigere su case in zona tre, ma alla fine è arrivata lei, la casa perfetta.
L'abbiamo vista in un tardo pomeriggio, bellissima, vicinissima alla fermata della metro. Una camera enorme con altre due (il bagno e la cucina) grandi per come dovrebbero essere cucina e bagno e ingresso autonomo, proprio sotto casa dei nostri padroni di casa, un medico e la sua famiglia.
Il prezzo è quello giusto, la famiglia che sta sopra di noi domenica ci ha invitati a pranzo e, in cambio di una cucinata all'italiana ogni tanto tutti assieme, e a qualche lavoretto in casa o nel giardino, è disposto anche a farci lo sconto sull'affitto.
In più è ad una fermata di metro dal Centro Culturale Buddista di Brixton :-)
La cosa buona è che non ci ha chiesto deposito o anticipo (di solito chiedono una mensilità in anticipo più un altro mese) e che se mi viene un infarto per il cibo di merda che sto mangiando, c'ho già il medico per il primo soccorso :D
Comunque, giovedì ci trasferiremo, nel frattempo è partita la seconda fase del piano, ovvero la ricerca di lavoro, ho iniziato a inviare CV solo oggi perché, senza un indirizzo londinese, prima non potevo farlo.
Domani si continua, altro step da affrontare assolutamente è un corso di inglese, perché stì mangia patate parlano velocissimamente, quindi per quanto "studiato" senza un buon corso capisco cazzi.
Per chi ci diceva "a londra fa freddo, il tempo è bruttissmo" sappiate che, a parte un giorno di pioggia, per il resto il tempo è stato splendido, io sto uscendo con la giacca e sotto la maglietta, in tutti i posti chiusi si schiatta di caldo, i maglioni sono chiusi in valigia.
E adesso vado a cercare di digerire lo sformato di cipolla che ho avuto la brillante idea di magiare per cena.
Burp :D
Nella foto: veduta dalla camera del residence
Author:
Guineja
Label:
Londra
14 marzo 2011
La casa chiusa (non quella... porci)
Oggi ho chiuso le valigie che da giorni pascolavano nei posti più insensati della casa.
Ho pesato il bagaglio a mano e quello per la stiva, cercando di contenere l'ingombro con i sacchi del sottovuoto e il peso semplicemente evitando di portare seicento paia di mutande e trenta maglioni.
Finite le valigie ho cominciato a chiudere casa.
La sensazione che ho avuto è stata di tristezza infinita... dopo anni passate fra quelle quattro mura mal imbiancate (da me ovviamente) andare via per cambiare nazione è stato come lasciare una vecchia e cara amica sul bordo dell'autostrada con la pioggia e un fottuto, fottutissimo vento.
Nonostante i topi in soffitta, le formiche nel sottotetto e i lavori mai completati, quella è stata e resta la mia casa.
Ho lasciato un po' di disordine (diciamo un disastro da incubo) che gentilmente ho chiesto alla mia famiglia di sistemare, con la clausola che tanto, quella casa, la possono usare per farci feste, cene, per studiare o quant'altro... se si riescono ad ambientare in quel caos ovviamente :)
Oltre tutto questo stamattina è nato il mio secondo nipote, il fratellino di Alice, e quindi grande festa in famiglia, e soprattutto grandissima gioia per me, visto che rischiavo di non conoscere quel buffo, buffissimo gnomo :)
Mi spiace per tutte le persone che avrei voluto incontrare ma che, per un motivo o per un altro, non sono riuscito a vedere, e nel contempo sono felice per tutte quelle che ho potuto abbracciare prima della partenza... per la maggior parte delle volte sempre accompagnato dai fumi dell'alcool :)
Mi sono commosso e mi sono divertito, grazie davvero a tutti.
I topi andrò a cercarli nelle soffitte londinesi
Stay tuned
Ps. Ho dovuto lasciare a casa Roomba, prima di chiuderlo nella sua confezione originale l'ho smontato e ho rimosso la batteria... sotto le ruote e la spazzola laterale c'era un fottio di polvere, quindi mi rivolgo a voi, possessori del nano aspirante, vi consiglio una smontata ogni tanto per una pulizia approfondita, da veri maniaci :-)
Ho pesato il bagaglio a mano e quello per la stiva, cercando di contenere l'ingombro con i sacchi del sottovuoto e il peso semplicemente evitando di portare seicento paia di mutande e trenta maglioni.
Finite le valigie ho cominciato a chiudere casa.
La sensazione che ho avuto è stata di tristezza infinita... dopo anni passate fra quelle quattro mura mal imbiancate (da me ovviamente) andare via per cambiare nazione è stato come lasciare una vecchia e cara amica sul bordo dell'autostrada con la pioggia e un fottuto, fottutissimo vento.
Nonostante i topi in soffitta, le formiche nel sottotetto e i lavori mai completati, quella è stata e resta la mia casa.
Ho lasciato un po' di disordine (diciamo un disastro da incubo) che gentilmente ho chiesto alla mia famiglia di sistemare, con la clausola che tanto, quella casa, la possono usare per farci feste, cene, per studiare o quant'altro... se si riescono ad ambientare in quel caos ovviamente :)
Oltre tutto questo stamattina è nato il mio secondo nipote, il fratellino di Alice, e quindi grande festa in famiglia, e soprattutto grandissima gioia per me, visto che rischiavo di non conoscere quel buffo, buffissimo gnomo :)
Mi spiace per tutte le persone che avrei voluto incontrare ma che, per un motivo o per un altro, non sono riuscito a vedere, e nel contempo sono felice per tutte quelle che ho potuto abbracciare prima della partenza... per la maggior parte delle volte sempre accompagnato dai fumi dell'alcool :)
Mi sono commosso e mi sono divertito, grazie davvero a tutti.
I topi andrò a cercarli nelle soffitte londinesi
Stay tuned
Ps. Ho dovuto lasciare a casa Roomba, prima di chiuderlo nella sua confezione originale l'ho smontato e ho rimosso la batteria... sotto le ruote e la spazzola laterale c'era un fottio di polvere, quindi mi rivolgo a voi, possessori del nano aspirante, vi consiglio una smontata ogni tanto per una pulizia approfondita, da veri maniaci :-)
12 marzo 2011
La tessera sanitaria
Visto che sono un rincoglionito patentato sono riuscito a perdere, negli anni, il codice fiscale e la tessera sanitaria.
Il primo, dopo aver messo sottosopra casa, l'ho ritrovato in un cassetto, ma della tessera nessuna traccia e quindi, a due giorni dalla partenza per Londra, mi sono attivato per avere la nuova tessera.
Una volta, per fare questa operazione bastava collegarsi al sito delle Entrate e da li, attraverso un form, richiedere la tessera nuova. Si dava la possibilità di stampare una versione sostitutiva provvisoria e la nuova veniva mandata comodamente a casa. Un servizio eccezionale che tagliava tempi e costi.
Ovviamente essendo ottimo si è pensato bene di rimuoverlo.
Adesso per richiedere la nuova tessera sanitaria bisogna per forza recarsi alla A.s.l. di competenza, fare la fila e tutto il resto.
E così, ieri mattina, mi ci sono recato da bravo cittadino, ho evitato di parcheggiare in seconda fila come la maggior parte delle persone presenti in sala d'attesa, e giunto il mio turno mi sono fatto avanti allo sportello.
Dico di cosa ho bisogno, la signora mi chiede il codice fiscale e cosa fa? Si collega al sito delle Entrate, nella pagina che prima era aperta al pubblico, e comincia ad inserire i miei dati.
Quello che potevo fare comodamente da casa mia lo stava facendo la 'gnura dal suo ufficio, con la lentezza tipica di chi scrive con un dito solo, e quindi ha perso venti minuti per compilare un modulo che da solo avrei compilato in tre.
Finisce la procedura, mi stampa la mia copia temporanea e mi dice che la tessera mi arriverà presto a casa.
Grazie signò!!!
Photo: nintwhell
Il primo, dopo aver messo sottosopra casa, l'ho ritrovato in un cassetto, ma della tessera nessuna traccia e quindi, a due giorni dalla partenza per Londra, mi sono attivato per avere la nuova tessera.
Una volta, per fare questa operazione bastava collegarsi al sito delle Entrate e da li, attraverso un form, richiedere la tessera nuova. Si dava la possibilità di stampare una versione sostitutiva provvisoria e la nuova veniva mandata comodamente a casa. Un servizio eccezionale che tagliava tempi e costi.
Ovviamente essendo ottimo si è pensato bene di rimuoverlo.
Adesso per richiedere la nuova tessera sanitaria bisogna per forza recarsi alla A.s.l. di competenza, fare la fila e tutto il resto.
E così, ieri mattina, mi ci sono recato da bravo cittadino, ho evitato di parcheggiare in seconda fila come la maggior parte delle persone presenti in sala d'attesa, e giunto il mio turno mi sono fatto avanti allo sportello.
Dico di cosa ho bisogno, la signora mi chiede il codice fiscale e cosa fa? Si collega al sito delle Entrate, nella pagina che prima era aperta al pubblico, e comincia ad inserire i miei dati.
Quello che potevo fare comodamente da casa mia lo stava facendo la 'gnura dal suo ufficio, con la lentezza tipica di chi scrive con un dito solo, e quindi ha perso venti minuti per compilare un modulo che da solo avrei compilato in tre.
Finisce la procedura, mi stampa la mia copia temporanea e mi dice che la tessera mi arriverà presto a casa.
Grazie signò!!!
Photo: nintwhell
8 marzo 2011
I Believe I Can Fly
Anni fa volavo Lamezia Londra con poco più di 30€, andata e ritorno.
Dopo pochi mesi però Ryanair decide di abbandonare il suddetto aeroporto per i servizi di merda offerti ai loro clienti.
Ok, forse non sono stato proprio fedele al testo letto nella motivazione della compagnia, ma pressapoco il senso è quello. Abbandono dovuto: “all’incapacità (di chi gestisce l’aeroporto) nel migliorare la scarsa performance che ci ha obbligato a ridurre in modo significativo il nostro operativo per quest’inverno.”
Dopo pochi mesi però Ryanair decide di abbandonare il suddetto aeroporto per i servizi di merda offerti ai loro clienti.
Ok, forse non sono stato proprio fedele al testo letto nella motivazione della compagnia, ma pressapoco il senso è quello. Abbandono dovuto: “all’incapacità (di chi gestisce l’aeroporto) nel migliorare la scarsa performance che ci ha obbligato a ridurre in modo significativo il nostro operativo per quest’inverno.”
Bella figura di merda direi!!!
Fatto sta che adesso la compagnia ha fatto marcia indietro e da aprile riprenderà i voli da e per Londra. Il problema si è posto però per l'acquisto del mio volo per Londra, partenza fissata a lunedì 14.
Partire dalla Calabria dava due opzioni:
- potevo prendere un volo dall'aeroporto delle micromachine di Reggio Calabria, pagarlo solo 120€ (andata) ma fare scalo a Malta fermarmi una notte li e ripartire il giorno dopo per Londra. Comodo direi, ma no grazie
- Prendere un biglietto direttamente da Lamezia, ma senza la Ryanair pagarlo appena 909€ (sempre solo andata) con Alitalia. Un po' troppo per le mie tasche forse.
Decidiamo di cercare fuori dalla Calabria puntando sugli aeroporti più vicini, Napoli e Bari.
Alla fine scegliamo Bari, l'orario di partenza comodo delle 14.30 ci permette di arrivare nella city poco dopo le 16.30 e viaggiare, verso il nostro albergo, in tutta tranquillità.
Mi accingo a comprare il biglietto che, solo andata, costa 73 euro. Il prezzo è ancora ragionevole ma qui viene il bello. Spese amministrative, tasse e supplementi aggiungono 32€ alla somma iniziale. Comincio a diventare paonazzo e a mormorare insulti a bassa, bassissima voce.
Visto che ci stiamo spostando con il bagaglio da imbarcare devo selezionare il peso massimo per l'imbarco. Venti chili costano 25€ in più sul costo del biglietto: Comincio a sentire caldo e i mormorii di dissenso aumentano di tono.
Vado avanti con l'acquisto e procedo al pagamento. Paypal è la mia scelta iniziale, ma quando mi accorgo che mi chiedono 10€ di spese Paypal, comincio a sudare, sono rosso in faccia, il mormorio di dissenso si è trasformato in una cascata di bestemmie che neanche la bambina nell'esorcista, e sto maledicendo la famiglia di tutti gli addetti alla strafottutissima Ryanair.
Anche pagando con carta c'è la soprattassa di 10€ e allora affanculo maledetti, che possiate spendere i miei soldi in medicine, possibilmente medicine per problemi cronici di dissenteria.
Lunedì si parte, se tutto va bene, costo totale del biglietto, solo andata, 125€ a cranio.
Questa storia mi fa venire il dubbio che forse, gli attentatori dell'11 settembre, non ce l'avevano con l'America, ma con la compagnia aerea.
Photo: binkythedoormat.com
2 marzo 2011
I will survive
A Londra, fra qualche settimana, dovrò fare i conti con una dura realtà.
La presa per il culo.
Sono sicuro mi riempiranno di battute su quella testa di cazzo di presidente del consiglio.
Qui di seguito un anteprima di come B. viene visto dal resto del mondo.
Da morire dal ridere :D
Buona visione
La presa per il culo.
Sono sicuro mi riempiranno di battute su quella testa di cazzo di presidente del consiglio.
Qui di seguito un anteprima di come B. viene visto dal resto del mondo.
Da morire dal ridere :D
Buona visione
Author:
Guineja
Label:
berlusconi,
Londra,
merda
28 febbraio 2011
Quattro anni fa
Dopo quattro anni di, più o meno, onorata carriera, oggi ho detto addio al mio posto di lavoro.
Fra circa due settimane scriverò le mie minchiate da una comoda (si spera) poltrona nel centro di Londra.
Oggi ho pulito il mio pc, ho fatto il backup di tutti i lavori e levato le mie cartelle personali (siti porno per la maggiore, ovviamente). Ho portato una bottiglia di spumante per salutare i miei colleghi e, poco fa, ho spento la luce uscendo da quella stanza per l'ultima volta.
La decisione di partire per Londra faceva parte di un sogno vecchio di qualche anno, quest'anno mi sono detto:
"ma sai che c'è? perché altri si e tu no? cosa ti può fermare dal lasciare tutto e partire?"
e visto che ero solo mi sono risposto che nulla mi fermava se non me stesso, che se volevo potevo decidere di partire e provare ad avere fortuna, anzi no, crearmi la mia fortuna in quel di Londra.
E cosi, armati di determinazione, assieme a Fede abbiamo deciso una scadenza, fine Febbraio.
Il giorno dopo sono andato a comprarmi un bidet da mettere in valigia (come prima cosa da portare, mi sembra logico no?) e qualche libro di inglese per cercare di non parlare come Totò e Peppino nella Malafemmina "noi volevan savuar... l'indiriss"
E adesso ci siamo, oggi è stato il mio ultimo giorno di lavoro.
Ma non mi reputo un "cervello in fuga", sia perché il mio cervello è quello che è, sia perché io, in realtà, non sto fuggendo da nulla.
A differenza della stragrande maggioranza delle persone che mollano, io qui avevo un lavoro con contratto a tempo indeterminato, una casa di proprietà (piena di topi ma son di proprietà pure quelli, e ormai hanno il pedigree) e tanto altro ancora.
Quindi la mia non è stata una decisione dettata dalla pochezza di quello che avevo, ma dalla voglia di vivere in una città come Londra, una città ricca di opportunità e cose da fare, una città dove il Design e l'Arte trovano la massima espressione e dove la meritocrazia e il valore contano davvero.
E poi una nazione che non ha berlusconi non attira un po' tutti??
Quattro anni di lavoro mi hanno cambiato, credo in qualcosa di "più migliore assai" di quando sono entrato in agenzia.
Ho avuto colleghi straordinari (ovviamente loro lo sanno che lo dico solo perché potrebbero leggere e quindi, meglio parlare bene :D ), mi sono divertito ogni giorno passato li dentro, condividendo momenti di ogni tipo, con i colleghi e con chi, a turno, ha ruotato attorno all'agenzia (fatta eccezione per rari, rarissimi casi di gente che se stava altrove era meglio).
Un agenzia con tre teste diverse ma unite, ed uniche, nella loro grande umanità.
Gli unici "capi", incontrati in dieci anni di lavoro nel territorio, con i quali ho bevuto amaro del capo e grappa a fine giornata, o con i quali ho potuto parlare dei miei problemi sapendo di essere ascoltato.
Alla fine non ho lasciato un posto di lavoro, no, ho lasciato una famiglia con la quale ho condiviso tantissimo e che, in un modo o nell'altro, mi porterò in questo mio viaggio.
Giovedì i ragazzi mi hanno portato a cena fuori, offrendomi, fra l'altro, una buonissima torta (nella foto). Li ringrazio di cuore tutti, perché se questi quattro anni sono stati speciali lo devo, soprattutto, ad ognuno di loro.
Grazie :-)
Ps. Per non finire nel buonismo ecco cosa non mi mancherà:
Fra circa due settimane scriverò le mie minchiate da una comoda (si spera) poltrona nel centro di Londra.
Oggi ho pulito il mio pc, ho fatto il backup di tutti i lavori e levato le mie cartelle personali (siti porno per la maggiore, ovviamente). Ho portato una bottiglia di spumante per salutare i miei colleghi e, poco fa, ho spento la luce uscendo da quella stanza per l'ultima volta.
La decisione di partire per Londra faceva parte di un sogno vecchio di qualche anno, quest'anno mi sono detto:
"ma sai che c'è? perché altri si e tu no? cosa ti può fermare dal lasciare tutto e partire?"
e visto che ero solo mi sono risposto che nulla mi fermava se non me stesso, che se volevo potevo decidere di partire e provare ad avere fortuna, anzi no, crearmi la mia fortuna in quel di Londra.
E cosi, armati di determinazione, assieme a Fede abbiamo deciso una scadenza, fine Febbraio.
Il giorno dopo sono andato a comprarmi un bidet da mettere in valigia (come prima cosa da portare, mi sembra logico no?) e qualche libro di inglese per cercare di non parlare come Totò e Peppino nella Malafemmina "noi volevan savuar... l'indiriss"
E adesso ci siamo, oggi è stato il mio ultimo giorno di lavoro.
Ma non mi reputo un "cervello in fuga", sia perché il mio cervello è quello che è, sia perché io, in realtà, non sto fuggendo da nulla.
A differenza della stragrande maggioranza delle persone che mollano, io qui avevo un lavoro con contratto a tempo indeterminato, una casa di proprietà (piena di topi ma son di proprietà pure quelli, e ormai hanno il pedigree) e tanto altro ancora.
Quindi la mia non è stata una decisione dettata dalla pochezza di quello che avevo, ma dalla voglia di vivere in una città come Londra, una città ricca di opportunità e cose da fare, una città dove il Design e l'Arte trovano la massima espressione e dove la meritocrazia e il valore contano davvero.
E poi una nazione che non ha berlusconi non attira un po' tutti??
Quattro anni di lavoro mi hanno cambiato, credo in qualcosa di "più migliore assai" di quando sono entrato in agenzia.
Ho avuto colleghi straordinari (ovviamente loro lo sanno che lo dico solo perché potrebbero leggere e quindi, meglio parlare bene :D ), mi sono divertito ogni giorno passato li dentro, condividendo momenti di ogni tipo, con i colleghi e con chi, a turno, ha ruotato attorno all'agenzia (fatta eccezione per rari, rarissimi casi di gente che se stava altrove era meglio).
Un agenzia con tre teste diverse ma unite, ed uniche, nella loro grande umanità.
Gli unici "capi", incontrati in dieci anni di lavoro nel territorio, con i quali ho bevuto amaro del capo e grappa a fine giornata, o con i quali ho potuto parlare dei miei problemi sapendo di essere ascoltato.
Alla fine non ho lasciato un posto di lavoro, no, ho lasciato una famiglia con la quale ho condiviso tantissimo e che, in un modo o nell'altro, mi porterò in questo mio viaggio.
Giovedì i ragazzi mi hanno portato a cena fuori, offrendomi, fra l'altro, una buonissima torta (nella foto). Li ringrazio di cuore tutti, perché se questi quattro anni sono stati speciali lo devo, soprattutto, ad ognuno di loro.
Grazie :-)
Ps. Per non finire nel buonismo ecco cosa non mi mancherà:
- Il report a fine giornata e le schede qualità
- Il condizionatore chiuso d'estate e chiuso pure di inverno
- Non mi mancheranno le paranoie di qualcuno, e le telefonate a raffica di qualcun'altro
- L'orario ballerino, e il fare tardi per minchiate inutili
- E più di tutti non mi mancherà il programmatore dell'agenzia, una capra incapace, porco cazzo!!
17 febbraio 2011
Cappio al collo
Dal sito Olympuslabs leggo e, volentieri, rubo:
Mentre berlusconi è impegnato a non dirsi preoccupato per l’indagine che lo coinvolge, mentre fini cerca di capire come fare un partito, casini come fare per riuscire a dividersi ulteriormente per poter stare con tutti, mentre il pd fa l’ennesima figuraccia (leggasi l’essersi calato le braghe con bossi per poi sentirsi rispondere con un secco ‘no’), mentre questo paese parla solo ed esclusivamente di sanremo e delle puttane di berlusconi, il governo ha approvato il decreto milleproroghe.
Dicevano che era il governo dei tagli alle tasse, della crescita economica.
Bene, vediamo un pò cosa comporti effettivamente questo decreto milleproroghe:
1) Introdotta tassa di 30 euro più marca da bollo di 8 per ogni ricorsoal giudice di pace.
2) Eliminata la detrazione del 19% per gli acquisti di abbonamenti ai trasporti pubblici locali;
3) Eliminata la detrazione del 19% per le spese di aggiornamento degli insegnanti.
4) Cancellato il credito d’ imposta, introdotto da Prodi, del 10% alle imprese che fanno ricerca ed innovazione.
5) Niente restituzione fiscal drag a lavoratori e imprese.
6) Introduzione della cosiddetta tassa sulla tecnologia (lettori multimediali, telef. cellulari, computer)
7) Aumento tariffe dell’ acqua (grazie alla privatizzazione fatta da Tremonti, art. 23 bis decreto legge 133/2008)
8) Aumento delle tariffe postali
9) Aumento pedaggi austostrade Anas
10) Aumento di 3 euro sui biglietti aerei per chi parte da Roma e Milano, per qualsiasi destinazione e su qualunque compagnia, low cost incluse.
11) Aumento biglietti dei treni, sia regionali che a lunga percorrenza.
12) Raddoppio dell’ IVA sugli abbonamenti alle pay tv
14) Aumento canone Rai
15) Confermata l’applicazione dell’Iva sulla tassa rifiuti, nonostante sentenza contraria Corte Cosituzionale.
16) Stretta fiscale sulle compagnie assicurative
17) Imposta di scopo (i comuni possono istituire nuovi tributi, ad es. tassa di soggiorno per i turisti) per favorire investimenti nel territorio comunale.
18) Concessa alle regioni la possibilità di aumentare fino al 3% l’ addizionale Irpef.
19) Istituzione pedaggio sui raccordi autostradali (ad es. Firenze-Siena, Roma-Fiumicino, Salerno-Avellino, tangenziale Bologna)20) Aumento aliquota contributiva, dal 25 al 26%, per iscritti a gestione separata INPS (professionisti senza previdenza di categoria, venditori a domicilio e lavoratori autonomi occasionali)
21) Aumenta al 10% (dal 7-8) l’ “aggio” per la riscossione dei tributi concesso alla Riscossione spa. La nuova norma implica un aggravio per il contribuente pari al 2.5% circa in caso di pagamento dopo il sessantesimo giorno.
22) Aumento di 1 euro per i biglietti del cinema (ad eccezione delle sale parrocchiali)
Certamente è presente la sospensione del pagamento delle tasse per i terremotati d’abruzzo fino al 30 giugno 2011, e sono anche presenti i 100 milioni (sottratti al fondo fas) per i liguri ed i veneti …
si, in definitiva è meglio tornare a parlare di puttane
Author:
Guineja
Label:
autostrada,
berlusconi,
cacca,
Cinema,
Escort,
fregatura,
futuro,
mafia,
merda,
odio,
Puttanazze
11 febbraio 2011
Il pieno di benzina
La settimana passata ho fatto il pieno alla mia macchinina (evento rarissimo) subito dopo ho scoperto che, guidando sotto i 120km all'ora potevo, secondo il computer di bordo, percorrere circa 650 chilometri, e quindi, per vedere se effettivamente la cosa era reale sono partito per la capitare, che da Reggio Calabria sono ad occhio e croce 600km
Prima di partire ho caricato la macchina (Hyunday Getz annata 2005 da 1.400 cc) e preso il navigatore satellitare.
Purtroppo ho la tendenza a fottermene di alcune cose, e in questo caso avrei dovuto prestare più attenzione a due piccoli dettagli del navigatore, il primo è l'aggiornamento delle mappe, ferme a quando Pertini era presidente della Repubblica (ah! bei tempi e bel presidente, mica Napolitano) e il secondo dettaglio è la ventosa che sostiene l'ambaradan, praticamente ogni 50 chilometri il navigatore mi si schiodava dal parabrezza finendo sul cruscotto con uno schianto secco.
Partito da soli dieci minuti mi sono trovato fermo sul ponte di Bagnara Calabra in fila dietro una colonna di auto e camion. Dopo altri dieci minuti ero a motore spento a leggere il mio e-reader, un occhio sulla fila di macchine e uno su "Fratelli di Sangue" di Gratteri/Nicaso. Dopo quasi 40 minuti di attesa ho ripreso la marcia, sempre su una colonna, fino a prima di Rosarno.
Sono riuscito a mantenere la media dei 120 e effettivamente i chilometri mancanti sul display del navigatore sono sempre stati meno di quelli segnati sul computer di bordo.
Il mio viaggio è stato interrotto da soste per pisciatine e ricarica di red bull nei sempre presenti Autogrill.
Arrivato in prossimità dell'autostrada a tre corsie ho gridato al miracolo e proseguito imperterrito la mia avanzata alla conquista della capitale, schivando Suv a 180 e Golf a 200 all'ora, incuranti del Tutor per il controllo della velocità, mentre nella mia macchina il microclima cominciava a somigliare ad una discarica abusiva.
Poco prima di non so quale svincolo, il navigatore ha cominciato a lampeggiare, facendo sparire completamente le indicazioni per raggiungere la mia meta. Saranno state le troppe botte prese a causa della ventosa di cui sopra, fatto sta che mi sarei dovuto preoccupare al primo avviso di instabilità, quando in prossimità del Pollino mi segnava in volo in mezzo a campi arati, mentre io ero in coda a corsia unica (tanto per cambiare).
Comunque, com'è come non è il navigatore a 800 metri dal mio svincolo ancora non si è ripreso, quindi rallento e comincio a spegnerlo e riaccenderlo come un pazzo, lui si stacca, mi cade suo cruscotto, lo riprendo lo riattacco con una buona dose di saliva (sputazzata direi) e miracolo dei miracoli si accende funzionante, imbosco la mia uscita e sono salvo, ancora sulla retta via.
Il viaggio è durato circa 8 ore e mezza, minuto più minuto meno, ho speso 45 euro per il pieno di gasolio più 17 euro di casello. Ci aggiungo bibite e cagatine varie per il viaggio, diciamo che sono rimasto sulle 70 euro, solo per l'andata. Il ritorno è stato simile come spesa, forse un po' più cagatine da mangiare, anche perché al ritorno eravamo in due.
La cosa ottima del viaggio è stata il tempo, splendido per tutto il weekend.
Non ho ucciso animali nel mio cammino, la musica è sempre stata ottima e non ho mai, dico mai, incrociato una pattuglia delle forze dell'odine.
E stasera si riparte
Prima di partire ho caricato la macchina (Hyunday Getz annata 2005 da 1.400 cc) e preso il navigatore satellitare.
Purtroppo ho la tendenza a fottermene di alcune cose, e in questo caso avrei dovuto prestare più attenzione a due piccoli dettagli del navigatore, il primo è l'aggiornamento delle mappe, ferme a quando Pertini era presidente della Repubblica (ah! bei tempi e bel presidente, mica Napolitano) e il secondo dettaglio è la ventosa che sostiene l'ambaradan, praticamente ogni 50 chilometri il navigatore mi si schiodava dal parabrezza finendo sul cruscotto con uno schianto secco.
Partito da soli dieci minuti mi sono trovato fermo sul ponte di Bagnara Calabra in fila dietro una colonna di auto e camion. Dopo altri dieci minuti ero a motore spento a leggere il mio e-reader, un occhio sulla fila di macchine e uno su "Fratelli di Sangue" di Gratteri/Nicaso. Dopo quasi 40 minuti di attesa ho ripreso la marcia, sempre su una colonna, fino a prima di Rosarno.
Sono riuscito a mantenere la media dei 120 e effettivamente i chilometri mancanti sul display del navigatore sono sempre stati meno di quelli segnati sul computer di bordo.
Il mio viaggio è stato interrotto da soste per pisciatine e ricarica di red bull nei sempre presenti Autogrill.
Arrivato in prossimità dell'autostrada a tre corsie ho gridato al miracolo e proseguito imperterrito la mia avanzata alla conquista della capitale, schivando Suv a 180 e Golf a 200 all'ora, incuranti del Tutor per il controllo della velocità, mentre nella mia macchina il microclima cominciava a somigliare ad una discarica abusiva.
Poco prima di non so quale svincolo, il navigatore ha cominciato a lampeggiare, facendo sparire completamente le indicazioni per raggiungere la mia meta. Saranno state le troppe botte prese a causa della ventosa di cui sopra, fatto sta che mi sarei dovuto preoccupare al primo avviso di instabilità, quando in prossimità del Pollino mi segnava in volo in mezzo a campi arati, mentre io ero in coda a corsia unica (tanto per cambiare).
Comunque, com'è come non è il navigatore a 800 metri dal mio svincolo ancora non si è ripreso, quindi rallento e comincio a spegnerlo e riaccenderlo come un pazzo, lui si stacca, mi cade suo cruscotto, lo riprendo lo riattacco con una buona dose di saliva (sputazzata direi) e miracolo dei miracoli si accende funzionante, imbosco la mia uscita e sono salvo, ancora sulla retta via.
Il viaggio è durato circa 8 ore e mezza, minuto più minuto meno, ho speso 45 euro per il pieno di gasolio più 17 euro di casello. Ci aggiungo bibite e cagatine varie per il viaggio, diciamo che sono rimasto sulle 70 euro, solo per l'andata. Il ritorno è stato simile come spesa, forse un po' più cagatine da mangiare, anche perché al ritorno eravamo in due.
La cosa ottima del viaggio è stata il tempo, splendido per tutto il weekend.
Non ho ucciso animali nel mio cammino, la musica è sempre stata ottima e non ho mai, dico mai, incrociato una pattuglia delle forze dell'odine.
E stasera si riparte
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Guineja
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SA-RC
1 febbraio 2011
Per non avere dieci minuti...
Spogliatoio della palestra, qualche giorno fa, due tipi eeeenormi danno libero sfogo ai loro pensieri, o se preferite, scorreggiano dalla bocca:
"No perché sicuro l'euro sparirà, collasserà, non è possibile questa situazione, quello che prima costava mille adesso non costa cinquecento ma ancora mille, ma sono euro e quindi e più del doppio, non c'è servito a nulla quest'euro fidati"
- e io che pensavo che discorsi del genere non si facessero più ... -
"no ma io non capisco perché rompono cosi tanto, uno non è più libero di fare sesso con chi vuole che subito gli rompono le palle, cavolo quello se lo può permettere non capisco perché debbano attaccarlo! e poi uno a casa sua fa quello che gli pare no? che vogliono!!!"
- certo, prova a farti crescere due piante di maria in balcone e poi vediamo se non ti succede nulla, oppure meglio ancora, apri la bombola del gas e poi fumati una sigaretta, fammi il favore cosi vediamo che succede -
"beh poi voglio vedere te se non te la facevi una come quella, mica sembrava minorenne? e poi meglio lui di Marrazzo, quello andava con i travestiti"
- a parte il fatto che il vecchio porco era a conoscenza della vera età di "quella", non pretendo che tu possa capire che un presidente del consiglio non si possa comportare come il vecchio depravato pedofilo che in effetti è, ma almeno capire cos'è l'abuso di potere e ammettere che non si può telefonare in questura per far rilasciare amichette varie sparando la balla sulla nipote di Mubarak, cazzo un idiota farebbe di meglio!!! e poi Marrazzo almeno di è dimesso -
"no il fatto è che io si, sono di destra, ma lo sono per il mio lavoro"
- vorrei capire quale lavoro ti costringe a diventare un fascista, quale, qualcuno mi dia una spiegazione, QUALEEEE!!! -
"no Berlusconi si è fatto da solo sfruttando 50 milioni di lire della liquidazione del padre"
- si peccato che erano, al cambio di oggi, circa 500 miliardi di lire, ricevuti in contanti... alla faccia della liquidazione.
Avessi avuto dieci minutini di tempo (e un foglio di carta per fare due disegnini, visti i sogetti) l'avrei aperto un comizio politico nei cessi della palestra per spiegare quale razza di merda sia berlusconi, ma andavo di fretta e quindi niente da fare.
Per non dimenticare le origini di quel porco pedofilo mafioso, ecco Travaglio che spiega il come il quando e il perché della nascita della rovina di italia (a causa di queste interviste Luttazzi venne cacciato dalla Rai con l'editto Bulgaro e poco dopo stessa sorte per Biagi e Santoro)
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Guineja
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