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7 dicembre 2012

Lavorare alla Giapponese

Leggendo l'ultimo Buddismo e Società (nr 155) ho scoperto che:


Il verbo giapponese che significa "Lavorare" (hata-raku) etimologicamente indica "dare sollievo" (raku) alle persone che ti circondano (hata).



Una grande differenza con quello che ha dato origine alla parola "lavoro" nella nostra lingua:

Il latino "labor" si rifà invece all'idea di lavoro come attività dura e penosa (da qui il francese "travail", lo spagnolo "trabajo", il portoghese "trabalho"), parole che derivano tutte da uno strumento di tortura, il "tripalium" (struttura fatta di tre pali incrociati usata per immobilizzare il condannato).

È inutile, per certe cose i giapponesi sono anni luce avanti a noi



19 novembre 2012

Tanto per essere chiari


Vorrei solo dire qualcosa a chiare lettere, tanto per non restare in silenzio di fronte a tutto quello che sta accadendo fra Israele e Palestina sulla Striscia di Gaza.


Vorrei solamente dire una cosa ai due premier in causa e a tutti i loro compari:

Siete delle MERDE!!!

I vostri eserciti sono delle Merde!

Quello che state facendo fa schifo e meritate di marcire in un posto buio e umido per il resto dei vostri giorni!!!

Stronzi!!!

22 ottobre 2012

Cubovision e la 20 mega


A fine settembre vengo contattato a casa da un gentile operatore Telecom.



L'amico mi informa, che nella mia zona di residenza, è attiva la connessione a 20 Mb e che se voglio per il mese di Ottobre la posso provare GRATIS senza impegno.
La connessione a Novembre tornerebbe alla velocità normale di 7Mb, a meno di una mia richiesta per mantenerla a 20Mb.

La cosa mi interessa, chiedo di provare il servizio e chiudo la conversazione.

La settimana scorsa mi arriva una lettera della Telecom che mi informa dell'avvenuta attivazione del servizio CUBOVISION.

Ma io non ho mai richiesto l'attivazione di Cubovision, non so manco cosa sia, gli unici cubi che vedo sono le mie scatole, che si stanno rompendo appresso alla Telecom Italia.

Stamattina chiamo e l'operatrice AP399 mi informa che, nel momento dell'attivazione della 20Mb in realtà è stato attivato un pacchetto che contiene sia la 20Mb che la Cubovision. 

Le spiego che l'operatore amico suo non mi aveva manco per il cazzo accennato alla Cubovision, ma che mi aveva detto che avrei avuto un mese gratis di prova per la venti mega, e che alla fine di Ottobre sarebbe decaduta a meno che non avessi confermato io il servizio.

L'amica con il 99 finale mi fa capire che, a meno che non si fosse messo il suo collega a richiamare di sua sponte, il servizio sarebbe rimasto attivo (ad un costo di 5€ più 4.90€ per la Cubovision).

Alla fine ho disattivato tutto, sia la 20 Mega che Cubovision, se vorrò la linea più veloce chiamerò io e sceglierò l'attivazione del servizio.

Quindi vi avviso: se anche voi siete stati contattati da questi simpatici burloni che detengono il potere telematico nel nostro paese, fate attenzione, molto probabilmente vi stanno sodomizzando senza manco chiedervi scusa.




17 settembre 2012

iPhone 5, la parodia

Il braccino mette il cippino, il braccino mette il cippino! :D
Godetevi il video











11 settembre 2012

Il cliente non ha sempre ragione

Le pubblicità in tivvu dove, con pochi click si fanno siti web professionali, dovrebbero rimuoverle.


Poi dovrebbero prendere i committenti delle suddette e pestarli di legnate, dopo di che acciuffare chi ha ideato le campagne e mazziare pure loro...perché poi, i clienti, vengono da me e mi dicono che non ci vuole un cazzo a fare un sito web, che il prezzo pattuito è troppo alto, che preferiscono farlo fare gratis al cugino del fratello del cognato del prete del paesello che una volta ha acceso un Commodore 64, ha scritto LOAD e gli è uscita la scritta PRESS PLAY ON THE TAPE

Perché non ci vuole un cazzo a fare una cosa bella! 
In Photoshop c'è proprio un pulsante apposito, è nascosto fra lo strumento Secchiello e la Gomma, se lo clicchi appare la scritta "Sito bellissimo subito, ora!!", ed ecco fatto un sito in 5 minuti!!!

Ti auguro che la cacarella ti colga prestissimo, in aereo, mentre entrambi i cessi sono occupati da poveracci con lo stesso problema.

Che ti colga con annesse flatulenze pestilenziali, rumorosissime e fetidissime, di quelle che ti scolorano l'intimo firmato, e che di lato a te ci sia Vittorio Sgarbi, che alla prima scoreggia ti inizi a chiamare "capra, capra, capra" sputandovi in faccia e ricoprendovi di vergogna, schifo e forfora.

Che appena libero il cesso ti capiti di cadere nel corridoio a pancia in giù, con violenza, facendoti cagare nei pantaloni fino all'ultima goccia di materiale molliccio e puzzolente... e che il tutto accada proprio di fronte ad Angelina Jolie, che per lo schifo ti vomiti addosso il pranzo servito in aereo, la colazione dell'hotel e pure la cena del giorno prima.
Che Brad Pitt , seduto li di lato, si incazzi come una bestia e ti spacchi gengive e zigomi come in Fight Club,

Ti auguro che l'aereo prenda vuoti d'aria violenti, che i tuoi stessi escrementi si spargano per tutta la cabina fino a pitturare di marrone le bianche pareti volanti, causando un ammaraggio di fortuna.

Che gli squali di attacchino, a frotte, ripetutamente, fino a non lasciare di te che un ditino molliccio, lo stesso ditino che ti sarebbe bastato per fare, con un click, tutto il mio fottutissimo e dannato lavoro!!!

E buona notte, stronzo!!



8 aprile 2012

Uno ci può anche sperare no?

Dopo il furto del mio HTC HD2 sono alla disperata ricerca di un nuovo device, perché il telefono che sto usando temporaneamente al massimo mi fa mandare sms e cosi non posso andare avanti.


Il buon Antonio mi ha suggerito un modo per vincere un nuovo telefono e quindi, preso dalla foga del momento, e con la speranza nel cuore di vincere un nuovo device, posto il link al contest ... non si sa mai.


I ragazzi del contest, letto il mio post sul furto del telefono, dovrebbero assegnarmi 50 punti extra solo per la sfiga e per solidarietà nei confronti si un compagno di sventura rimasto senza smartphone.


E annamo daje!!!


http://www.androidiani.com/il-meglio-della-settimana-android/vinci-un-htc-evo-3d-con-androidiani-com-94230




14 marzo 2012

Ma guarda tu sto piccoletto


Un anno fa a quest'ora un aereo partiva dall'Italia con destinazione Londra.

Un anno fa di questi tempi il mio nipotino cominciava la sua stupenda vita. Mentre aspettavo i bagagli all'aeroporto di Stansted mio nipote faceva i primi ruttini, le prime poppate e le prime facce buffe a favore del pubblico formato da tutti i parenti presenti al lieto evento.

È passato un anno esatto e mi ritrovo nuovamente in Italia.

La vita mi ha preso per le spalle, mi ha dato un paio di violenti scossoni e mi ha detto: "bello di casa sai che c'è? ti rivoglio in Italia, hai ancora molto da fare li, quindi fai le valigie e torna da dove sei partito"

E cosi è stato, sono tornato in patria, col piano di restarci... almeno per un po'

Lasciare Londra non è stato facile, non quanto decidere di andarci a vivere, è stata ed è tutt'ora una decisione che mi ha fatto parecchio soffrire, per svariati motivi che non sto qui ad elencare per non ammazzarvi di noia e farvi venire voglia di mangiare cocci di bottiglie rotte.

Sto a poco a poco ripristinando le cose che avevo lasciato in sospeso prima della mia partenza, e ne sto sommando qualcuna in più, è un processo lento e per certi versi doloroso che mi sta portando via molto tempo, ma so che a poco alla volta ce la farò. Sono molto fortunato, oserei dire estremamente fortunato, perché ho una famiglia e amici straordinari che mi stanno sostenendo quotidianamente, alcuni vicinissimi altri meno, ma tutti presenti e preziosi.

Stamattina ho addirittura sentito nuovamente rumori provenire dalla mia soffitta... i miei piccoli ospiti mi hanno dato il benvenuto (o un ladro maldestro si è rotto il collo e adesso giace morto sul mio tetto).

A pranzo sono andato a casa dei miei genitori, ero seduto a tavola e assieme a noi c'era anche il mio piccolo nipotino, di un anno più vecchio. Ero li che pensavo con malinconia alla mia partenza, ai sogni e alle speranze, quando mi sento fissare. Tenendo in mano una paletta per cucinare che agitava come un direttore di orchestra con una variante acuta della sindrome di Parkinson, mio nipote mi guardava incuriosito.

È lì e mi fissa, io ricambio lo sguardo, allungo la mano e busso tre volte sul tavolo senza un reale motivo apparente, visto che avevo già la sua piena attenzione.

Lui sorride, mostrandomi i dentini bianchi che madre natura gli ha sparato da poco in bocca, si allunga verso il tavolo tenendo il pugno paffuto chiuso, e batte tre volte sul piano in granito, cosi come mi aveva visto fare.

E allora rido di gusto, e i pensieri negativi e le malinconie si trasformano in gioia, affascinato da quel sorriso carico di bava che mi ridà, con un gesto piccolo e apparentemente semplice, un motivo in più per gioire del fatto di essere tornato a casa.
Perché Londra sarà sempre li, pronta ad accogliermi come lei sa fare, ogni volta che lo vorrò, ma la casa e le gioie più grandi le conservo qui.


23 febbraio 2012

Come farsela passare



Un piccolo aggiornamento dopo il post di ieri sul furto del mio telefono.











Questa mattina mi è arrivata una lettera all'indirizzo di casa. Pensavo al solito estratto conto della banca, la apro e scopro, invece, che è una lettera inviatami dalla Victim Support un organizzazione no profit, che lavora a stretto contatto con la polizia e che si occupa di dare supporto alle persone che hanno avuto un trauma a causa di un crimine.


Oui c'est moi


In un chiaro elenco puntato mi dicono che possono:

  • Rispondere ad ogni mia domanda (tipo "chi mi ha rubato il telefono?")
  • Parlare con qualcuno di quello che è successo, di persona o per telefono (prendono per il culo, è chiaro)
  • Aiuto ed informazioni pratiche (la prossima volta, stai più attento quando attraversi)
  • Supporto in tribunale nel caso mi venga chiesto di andare a testimoniare (giuro di dire tutta la verità, è quello lo stronzo che m'ha derubato)
  • Aiutarmi per qualsiasi altra cosa mi preoccupi a causa del crimine subito (chissà se mi sta scaricando tutto il credito ... mumble mumble")
  • Risarcimento danni (e questo ancora ancora mi può interessare, peccato che non ero assicurato)
La lettera prosegue spiegandomi in che modo posso mettermi in contatto con loro, da che ora a che ora e tanti bei saluti.

Ora, a parte la mia ironia, onestamente sono rimasto piacevolmente colpito quando ho letto la lettera, e mi sono immaginato la stessa organizzazione, in Italia.

Dopo una settimana la Victim Support starebbe già pagando il pizzo, e si dovrebbe mandare lettere da sola per tentare di consolarsi.

Onestamente non chiamerò per un supporto morale, ho altri metodi per farmela passare, uno di questi lo potete vedere in foto e funziona sempre ;)

Ma comunque grazie di cuore per l'interessamento

Yours Sincerely
Guineja


22 febbraio 2012

Mandami una cartolina



Ho preso casa un anno fa circa in quel di Stockwell, ridente quartiere nella zona sud di Londra, poco sotto Victoria Station. In realtà non è molto ridente, direi molto poco ridente. Sdentata dai, uno sdentatissimo quartiere a sud di lontra.




Qui vicino c'è Clapham, una zona ricca di negozi e vita notturna. 


Clapham ha un parco enorme che, nelle giornate di sole, ospita gente per picnic e partitelle di calcio. È un quartiere davvero molto bello, cosi bello che, quando uno si sposta poco poco e arriva nella zona di Brixton, il contrasto cosi forte, fra il bello e l'osceno, amplifica la bruttezza di Brixton. Si passa dal paradiso all'inferno senza la fortuna di un passaggio in purgatorio


Tanto per farvi capire di cosa parlo, gli scontri di Londra dell'estate scorsa, sono iniziati a Brixton.


Brixton e Clapham formano con Stockwell i tre vertici di un triangolo, e io vivo a metà strada fra l'inferno e il paradiso ... più verso l'inferno a dirla tutta.


L'altro pomeriggio stavo rientrando a casa dopo aver partecipato ad un incontro a tema: 
"La parmigiana. Meglio con la melanzana fritta o grigliata?"
Ero li, sovrappensiero, sovrappeso, pensavo alle melanzane calabresi con una lacrimuccia di nostalgia e nel frattempo tornavo verso casa mandando messaggi a destra e a manca.


Sono ad un centinaio di metri da casa, c'è un bel sole che filtra attraverso i rami degli alberi e la via è desolata e tranquilla come sempre. Mi affaccio al bordo del marciapiede pronto per attraversare, guardo in entrambe le direzioni, all'orizzonte c'è solo un ragazzino di colore che sta arrivando con la sua bici. Decido che ce la faccio e comincio ad attraversare.


Arrivo a mezzo metro dal marciapiede opposto e succede il fattaccio. Il ciclista che stava arrivando mi taglia la strada a gran velocità.


Di istinto mi blocco sulle punte dei piedi, come al bordo di un cornicione, cavolo mi stava quasi per investire, tiro su le mani per bilanciarmi ed evitare di cadergli contro, tutto questo in meno di mezzo secondo, giusto il tempo necessario affinché il piccolo biker, allungando una mano ossuta, mi strappi dalle dita il telefono.


È stato un battito di ciglia, un attimo prima avevo il telefono in mano, quello dopo il palmo era vuoto e il piccolo infame mi guardava, pedalando e infilandoselo in tasca.


Da qui in poi tutte le azioni si sono svolte al rallentatore, in questo piano sequenza:


Ci sono io che mi accorgo che mi hanno scippato, io che comincio a correre, il piccolo bastardo che si alza sui pedali e si allontana in tutta fretta, io che respiro affannosamente mentre cerco di afferrarlo, io che non ci riesco, io che vorrei essere Bolt l'altleta, io che mi rendo conto che sono più Bolt il detersivo, io che grido cose assurde in una lingua che sembra inglese ma che ha le tonalità di un richiamo per anatre e che fa guaire i cani del vicinato, il ragazzo che è arrivato ormai in culonia, io che rallento e poi mi fermo ormai stremato, respirando avidamente aria con la bocca spalancata, io che urlo come un pazzo, testa in dietro e braccia alzate come Stallone nella scena della scalinata nel primo Roky!


Sono praticamente di fronte al portone di casa, entro lasciando aperta la porta, mi libero del cappotto, meno i pugni contro il tavolo continuando a gridare per la rabbia, devo muovermi, fare qualcosa, devo chiamare la polizia ma non ho un altro telefono per farlo, salgo dal mio padrone di casa, gli spiego l'accaduto, lui comincia a telefonare e fa due cose, mi blocca la scheda e avverte gli sbirri.


Nel frattempo cerco di rintracciare lo smartphone usando uno dei programmi che avevo installato in caso di smarrimento, ma non l'avevo mai configurato a dovere e, ovviamente, il programma non fa il suo lavoro.


Decido di cambiare le password delle mie caselle di posta e dei vari account social.


Saranno passati 15 minuti dal furto, e solo 10 dalla telefonata alla polizia. Sono li che mi dico stupido e mi meno la testa contro il tavolo quando il mio landlord mi avvisa che è arrivata la polizia


Cioè, mi hanno rubato il telefono, non ho scoperto un cadavere nel frigo, e dopo soli 10 minuti c'è già una pattuglia, in borghese, alla mia porta.


Esco e una signora poliziotto mi chiede se voglio andare a fare un giro con loro in macchina, per vedere se becchiamo il piccolo infame. Afferro il cappotto e mi infilo in questa macchina anonima, tutta nera e senza sigilli o altri segni distintivi che la possano far passare per una pattuglia della polizia inglese.


Mentre giriamo per il quartiere la tizia mi riempie di domande: "corporatura? vestiti? colore del cappotto? età approssimativa? tipo di bici? porta gli occhiali? e TOM???"
Mi sembra di essere ad una partita di "Indovina Chi", una partita che sto abbondantemente perdendo.


Rispondo cercando di ricordare dettagli, ma con scarso successo, sia per la velocità dell'accaduto e sia perché il piccolo infame lo faceva sicuramente di mestiere, vista la nonchalance con la quale aveva commesso il fattaccio e considerato il fatto che non aveva nulla che potesse farlo riconoscere, tipo un cappello viola. Era più scuro di una carrettata di buchi di culo*, tutto vestito di nero, con una bici nera, scarpe nere e cappotto nero, un ninja praticamente.


Quindi sono in giro, in quel triangolo fatto da questi tre quartiere, cosi vicini ma anche cosi diversi, sono in questa macchina e penso: "ma che diavolo, per un telefono perso questi si stanno impegnando cosi tanto, mi parlano di telecamere da controllare, si confrontano con altre pattuglie, anonime come la loro, stanno sprecando benzina e tempo per un furto di telefono, incredibile, in italia la polizia mi avrebbe mandato a cagare, altro che precipitarsi sotto casa."


Sono li che penso a tutte queste cose, guardando le strade del mercato di Brixton, e decido che è ora di tornare a casa,  ringrazio i due bobby e gli dico che per me possiamo anche smettere la ricerca, tanto quello non lo ribecchiamo di sicuro, ormai il telefono e smontato, morto, andato, trapassato!


Vengo riaccompagnato a casa, la signora-agente mi lascia il suo bigliettino con il suo numero di cellulare personale, con la raccomandazione di chiamare per qualsiasi problema. 


E mentre mi domando se i piedi doloranti per l'inseguimento possano rientrare nella categoria dei problemi, sorrido e ringraziando di cuore scendo dalla macchina. Ormai mi sento come dentro un film, dove gli agenti danno il proprio bigliettino alla vittima di un aggressione o, come nel mio caso, di un furto.


Saluto e torno a casa.


Alla fine non è stato il danno materiale in se a farmi arrabbiare, ma quanto sapere che, sulla micro-sd del  telefono, c'erano foto personali, ricordi, musica, cose che quel piccolo bastardo adesso può, volendo, vedere. Mi consola sapere che ho tutto salvato sul computer, alla fine non ho perso nulla, ma con il prossimo telefono farò maggiore attenzione, crittografando i dati sulla micro-sd e installando e testando i programmi contro lo smarrimento e il furto.


Anche girare armati può avere un senso, ma forse mi basterà prestare maggiore attenzione e soprattutto attraversare la strada con il telefono ben custodito in tasca.


Vorrei però aggiungere un messaggio personale per lui, per il piccolo ladruncolo da quattro soldi che mi ha derubato. A te, piccolo sacchetto fumante di merda, voglio solo dire una parola: Karma. 
Tutto torna, è matematico, e io spero tanto che il furto che hai fatto torni, nella tua misera vita, sotto forma di grappolo di emorroidi, ma un grappolo da due chili, e che ti venga proprio il giorno in cui i tuoi amici siano in vena di fare un torneo di calci in culo che abbia te come unico protagonista.


E mandami una cartolina dell'ospedale, stronzo!


Ps. La smart ricoperta con un finto prato inglese è stata l'ultima foto scattata dal mio Htc HD2 e caricata in automatico su Google +


*Questa l'ho fregata a George V. Higgins, scusami George





17 gennaio 2012

Prendi i soldi e scappa



Premessa: Il mondo è in crisi lo sapevate? 
Si? 
Ottimo. 
E sapete anche qual'è l'unica società che non è in perdita nonostante la crisi? 
Bravi, la Mafia. 
Da qui l'idea di questo post, un ipotetico messaggio pubblicitario per un altrettanto ipotetico business da portare avanti sul territorio.


O magari sono state le tre pinte di birra ... chi lo sa?




Vuoi far affondare uno che ti sta fra i piedi nello stretto di Messina?



Devi riscuotere il pizzo ma sei troppo pieno dopo il pranzo della domenica?

Questo messaggio è per te.

Per te che devi fare un attentato e non sai dove trovare il tritolo.

Per te che devi mandare una lettera anonima ma hai paura di lasciare impronte.

Questo messaggio è per te, che devi appendere una testa mozzata di capretto alla porta del vice sindaco e non sai come fare.

Siamo qui per questo.

Stanchi di dover rubare cemento per far affondare i vostri nemici? Siete stufi della solita fila alle casse quando dovete acquistare 250 litri di acido muriatico per sciogliere la gente? Non vi ricordate più dove avete lasciato il bazooka da intimidazione?

Contattateci!

La Nostra azienda è lieta di offrirvi il primo servizio al mondo di Bricolage per Malavitoso.
Non importa a quale ramo della criminalità siete appesi, se scippatori o capi bastone, noi siamo lieti di offrire i nostri servizi senza fare domande.
Nell'anno della crisi, nell'anno che quei fottuti Maya hanno dato per ultimo, noi diamo vita al nostro primo Store per Malavitosi.

Sappiamo quanto duro sia il Vostro lavoro.

Vi viene commissionato una rapina e vi serve una macchina? Fino a ieri dovevate rubarne una e magari essere beccati  con le mani nel sacco. Una brutta seccatura per Voi, gente che il carcere lo vuole vedere almeno per una strage collettiva a colpi di bomba a mano. Beh noi pensiamo a tutto.
Per esempio, nel nostro pacchetto "Prendi i soldi e scappa" offriamo:

  • Una macchina rubata ( o altro mezzo a vostra scelta, abbiamo anche la Bat Mobile)
  • Un'arma per ogni elemento della banda (non abbiamo limiti di calibro e munizioni);
  • Maschere di vario genere ( andiamo dal classico e sempre verde passamontagna nero, alla maschera di Madre Teresa di Calcutta. A richiesta maschere personalizzate)
  • Telefoni non rintracciabili (li abbiamo anche delle Winx, cosi poi potete regalarli alle vostre figlie, o ai vostri figli con particolari tendenza)
  • Nasti della vigilanza (basta informarci prima e siamo in grado di fornire nastri dell'ambiente da rapinare, compresi sottotitoli per i non udenti)
  • Sigarette non rintracciabili (perché un vero duro deve fumare, cazzo, non li vedete i film con Brus Uillis?)

Nel pacchetto sono comprese due settimane di formazione per parlare una lingua a caso dell'europa dell'est. Un corso di guida sportiva in DVD con i commenti di Guido Meda. Giubetti anti proiettie e un CD con le migliori canzoni per fare una rapina, scelte direttametne da Linus di Radio Deejay.

La notra azienda offre inoltre gadget e servizi di ogni tipo.

Siete presi da manie di emulazione e vi serve una testa di cavallo da mettere nel letto di un vostro nemico? Nessun problema, possiamo fornirvi la testa dei migliori cavalli Made in Italy. Li andiamo a prendere direttamente al Palio di Siena. E se vi serve vi forniamo anche una testa di fantino che non si sa mai.
E allora? Cosa aspettate a delinquere? Non siate timidi, fidatevi di noi, siamo omertosi per scelta di vita.

Volete far saltare in aria il locale di un commerciante che, ingenuamente, non vuole pagare il pizzo?

Ci pensiamo noi! 

Vi forniamo l'esplosivo, il mezzo di trasporto, il TomTom per non sbagliare indirizzo e far saltare in aria, che ne so, il monumento a Garibaldi e, per un piccolo extra, vi diamo anche un alibi.

Abbiamo alibi di diverso tipo e per le diverse stagioni.
Si va dal semplice compare che dirà che eravate assieme a mangiare bistecca di capodoglio, fino al Papa che giurerà su Dio che vi ha visto, fra la folla, durante l'Angelus. Abbiamo il medico che testimonerà che, proprio mentre il locale saltava in aria, vi stava  accorciando il pene, fino a Maradona che potrà giurare, senza ombra di dubbio, che quel giorno voi eravate con lui a fare la gara a chi faceva più palleggi di testa.
Offriamo il servizio "Soddisfatti o rimborsati". Se qualcosa del nostro store non era come reclamizzato potete farci fuori un parente a caso scegliendo dal nostro catalogo dei dipendenti.

DIventate fans della nostra pagina Facebook, seguiteci su Twitter e loggatevi su Foursquare mentre state compiendo un crimine, vi verrà dato un buono omaggio da spendere nei nostri negozi

E per i più timidi, o semplicemente per coloro che si trovano in latitanza, c'è anche lo Store Online.